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Martedì 12 luglio si è svolta al MACRO di Roma, nella sede della Pelanda al Testaccio, la premiazione del Compasso d'Oro 2011, il premio più autorevole in Italia dedicato al design.

 

premio compasso d'oro.jpg

 

È la prima volta, nella storia della manifestazione, che il premio Compasso d’Oro 2011 viene assegnato a Roma anziché nella sede storica di Milano.

L'evento si inscrive nella mostra "Cinquant'anni di design italiano" che raccoglie, al Palazzo delle Esposizioni e al MACRO, le meraviglie del design italiano degli ultimi cinquant'anni.

 

La giuria, presieduta da  Arturo Dell’Acqua Bellavitis, era composta da Chantal Clavier Hamaide,  Umberto Croppi, Guto Indio Da Costa, Pierre Keller, Cecilie Manz, Clive  Roux e Shiling Zheng.

 

Diciannove i designer e le aziende premiati:

 

1. Pasta Pot di Patrick Jouin per Alain Ducasse per Alessi  (Index 2008)

 

2. Tonale di David Chipperfield per Alessi (Index 2010)

 

3. Steelwood Chair di Ronan&Erwan Bouroullec per Magis (Index 2008)

 

4. Smith di Jonathan Olivares per Danese (Index 2008)

 

5. Myto di Konstantin Grcic per Plank Collezioni (Index 2008)

 

6. Teak Table di Alberto Meda per Alias (Index 2008)

 

7. Fiat 500 di  Fiat Group Automobiles Design per Fiat Group Automobiles (Index 2008)

 

8. Hope di Francisco Gomez Paz, Paolo Rizzatto per Luceplan (Index 2010)

 

9.  DRM Design Research Maps di Stefano Maffei, Paola Bertola, Massimo  Bianchini, Beatrice Villari (Dipartimento INDACO – Politecnico di  Milano) per Rete SDI - Sistema Design Italia, CPD- Conferenza dei  Presidi di Design, CDD –Coordinamento dei Dottorati in Design (Index  2008)

 

10. Frida di Odoardo Fioravanti per Pedrali (Index 2009)

 

11.  Napoli Teatro Festival Italia di Tassinari/Vetta - Leonardo Sonnoli  e/and Paolo Tassinari per Fondazione Campania dei Festival (Index 2009)

 

12.  Multiverso - Icograda Design Week Torino 2008 di Zup Associati per AIAP  (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva) e/and  Icograda (International Council of Graphic Design  Associations) (Index 2009)

 

13. Nuur di Simon Pengelly per Arper (Index 2010)

 

14. Elica di Brian Sironi per Martinelli Luce (Index 2010)

 

15. Yale di Jean-Marie Massaud per MDF Italia (Index 2010)

 

16. Domo XIX Biennale dell'Artigianato Sardo di Italo Antico,  Alessandro Artizzu, Lee Babel, Berselli Cassina Associati, Andrea Bruno,  Vittorio Bruno, Maria Calderara, Annalisa Cocco, Antonello Cuccu,  Adriana Delogu, Lia Di Gregorio, Angelo Figus, Giuseppe Flore, Antonio  Fogarizzu, Valentina Follo, Giulio Iacchetti, Nilla Idili, James Irvine,  Setsu & Shinobu Ito, Ugo La Pietra, Marta Laudani e/and Marco  Romanelli, Paolo Marras, Tomoko Mizu, Roberta Morittu, Palomba Serafini  Associati, Eugenia Pinna, Gianfranco Pintus, Pierluigi Piu, Florence  Quellien, Salvatore+Marie, Alessio Tasca, Paolo Ulian, Nanda Vigo per  Ilisso Edizioni (Index 2010)

 

17. Rossa. Immagine e comunicazione del Lavoro 1848-2006 di N!03 con  Stefano Vellano, Luigi Martini per Comitato Nazionale per le  Celebrazioni del Centenario CGIL (Index 2008)

 

18. Sunset di Hangar Design Group per Movit - Pircher Oberland (Index 2008)

 

19. Lab 03 di Ludovica + Roberto Palomba per Kos (Index 2009)

 

Oltre ai compassi sono stati assegnate anche 77 menzioni d’onore,  9 premi alla carriera a protagonisti del design italiano, 3 premi  a figure internazionali e un premio speciale. Infine, 3 targhe  e 10 attestati ai migliori progetti realizzati dagli studenti delle  scuole di design italiane.

 

Due i premi degni di nota: il doppio premio ad Alessi e il premio speciale assegnato a Slow Food di Carlo Petrini per il design dei servizi.

 

Tutte le creazioni premiate saranno esposte nella mostra al MACRO fino al 25 settembre 2011.

Per informazioni: http://www.unicitaditalia.it/

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Qualche mese fa era stato lanciato il bando per iscriversi al concorso “Progetti per il Made In Italy”, voluto dagli organizzatori  per incentivare la produzione del design nostrano ed esportare  oltremanica le idee vincenti, grazie alla partnership con il London  Design Festival. Oggi alle 15.00, a Palazzo Medici Riccardi, è stata inaugurata la seconda edizione di Florence Design Week, una settimana tutta dedicata al Design italiano e internazionale.

 

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Firenze pullula di allestimenti d’autore, incontri sul design, arte, sfilate, performance, musica. La manifestazione si protrarrà sino al 29 maggio. Più di 40 gli eventi e le locations, dagli open-studios di designers e  architetti a vetrine di negozi e gallerie d’arte. Tanti gli appuntamenti con professionisti di fama internazionale.

 

Per rendere la manifestazione più sostenibile gli organizzatori hanno presdisposto degli info-bike points, dei punti informativi per muoversi nella città in modo sano e  pulito. Si possono scegliere quattro itinerari: Acqua, Terra, Aria e Fuoco. Da non perdere la conferenza-workshop “100% Sostenibile”, un appuntamento con architetti di fama internazionale a Palazzo Vecchio.

 

Locations storiche faranno da cornice ad appuntamenti imperdibili. Dal gruppo eclettico Fleurs Du Mal, a performance estemporane e Flash  Mob, a Lanterne alte nel cielo per un creative fund-raising, i  visitatori saranno ogni giorno attirati e guidati nei 4 itinerari della  kermesse.

 

Da segnare assolutamente in agenda:

 

- la presentazione di domani alle 15.00 del libro "Design in Italia" da parte di Aldo Colonnetti a Palazzo Medici Riccardi;

 

- un giro in bici alle Murate, che diventeranno centro focale della manifestazione con numerose installazioni e un percorso inedito su prenotazione alle "sale congelate" dell'ex carcere a cura di Codici a [s]barre;

 

- una tappa alla Biblioteca Nazionale Centrale che sarà vetrina del “Design per la lettura”  con designers italiani e con l’artista-designer Alessandro Gedda;

 

- una visita al Grand Hotel Minerva dove si potrà ammirare “Design in trasparenza” attraverso il vetro, l’acqua e il ghiaccio. Ospite lo scultore Paolo Staccioli;

 

- il giardino d’autore di Artour-o con vista mozzafiato su Firenze, a Villa La Vedetta;

 

- la vetrina di LuisaViaRoma, allestita con un’installazione ispirata alla “Metamorfosi” di Kafka;

 

- un curioso aperitivo del 24 e 26 maggio alla Caffetteria e Castalderia della Biblioteca delle Oblate, dove si potrà scelgiere da un menù di cibi e bevande selezionate in base alla provenienza, alla qualità e alla stagionalità delle materie prime;

 

Partner principale del festival sarà Design d’Autore, che proporrà dei formats divertenti, con aziende importanti del design non convenzionale in due locations suggestive. Ma nulla è stato svelato finora...

 

Tra le grandi novità di quest’anno la presentazione ufficiale del progetto “Life&Design”, il cui obiettivo è sostenere e promuovere le  organizzazioni no profit, il fundraising e l’industria creativa  attraverso strumenti e servizi legati all’arte e al design.

 

Anche i piccoli saranno al centro con "Design for kids”, il design pensato per i  bambini, protagonisti di laboratori creativi, di giochi-design e arredo  per l’infanzia.

 

Maggiori informazioni e il programma completo della sei-giorni è disponibile su http://www.florencedesignweek.com/

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07-02-2011 > NB: l'iscrizione è stata prorogata fino al 15 marzo 2011!!! Più info.

 

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Le varie capitali del design sono già in fermento per preparare le prossime "design week".

Proprio in questi giorni Florence Design Week ha lanciato il bando di partecipazione al nuovo Concorso Internazionale Florence Design Week 2011 "Progetti per il Made in Italy". La settimana fiorentina dedicata al design si terrà dal 24 al 29 maggio 2011.

 

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Il concorso è aperto a tutti i progettisti italiani o stranieri che, per studio o per professione, sono impegnati nel design. La partecipazione è quindi aperta agli studenti delle varie scuole (Accademie e Università) e ai designer  professionisti.

 

Il Concorso del 2011 ha come tema  "Progetti per il Made in Italy". Progetti che dovranno essere in linea con la filosofia ed il tema dato, oltre che con le Categorie e le Aree Tematiche del Florence Design Week 2011:

 

- 6 Categorie: Architecture, Digital and Graphic Design, Industrial Design, Interior Design, Fashion Design, Food Design;

 

- 8 Aree Tematiche: Eco Design, Outdoor, Indoor, Design for Kids, Media, Luxury Design, Education, Selected Projects.

 

I progettisti interessati dovranno inviare la domanda di iscrizione e il  progetto entro il 31 Gennaio 2011 tramite e-mail all’indirizzo  info@immaginae.com. La valutazione finale verrà effettuata il 28 Febbraio 2011 (prorogata al 15 marzo 2011).

Per conoscere il regolamento completo del concorso, consultate il sito ufficiale del Festival, dove troverete informazioni sulla domanda e la quota di iscrizione e sui premi in palio.

 

La prima edizione del Festival ha avuto un ottimo riscontro di  pubblico: 20.000 visitatori, provenienti da 22 paesi del mondo, non solo  professionisti del settore (25%) o studenti di design (23%), ma anche  consumatori/cittadini (30%) e visitatori stranieri (22%). Dei numeri di tutto rispetto sono stati registrati anche sul web che ha ricevuto 70.000 visitatori unici durante i nove giorni del Festival.

 

Numeri che hanno spinto gli organizzatori a scommettere di nuovo su un evento che intende ispirare un nuovo concetto di design, all’interno del quale le aziende convivano con la ricerca innovativa dei designer, allo scopo di creare un’interazione tra i vari linguaggi del design (graphic, visual, industrial, fashion, interior, music e food), puntando sulle eccellenze, le emozioni, la ricerca, la cultura dei progetti.

 

Anche per la prossima edizione si rinnova la collaborazione con London Design Festival, iniziata in occasione della Florence Design Week 2010 e continuata con il London Design Festival a settembre. Una sinergia che sottolinea l'internazionalità del Festival dove viene dato ampio spazio a giovani artisti e progettisti di talento provenienti da diversi paesi e nazioni emergenti.

 

Non rimane, quindi, che aspettare maggio per vedere Firenze animarsi di incontri con artisti e designers, esposizioni in numerose locations

della città, spazi aperti, itinerari artistici, tavole rotonde, showroom, spettacoli ed aperidesign.

 

Nel frattempo, progettisti e designer d'Italia e del mondo fatevi avanti e presentate il vostro progetto!

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Il contest lanciato in collaborazione con ZOOPPA ha raccolto 10.608 commenti, 726 grafiche e 83 video. Ora LAGO passa alla fase successiva e, ancora una volta, cerca di coinvolgere il pubblico in maniera inconsueta. Questa volta lo fa attraverso “Set Performance”, uno spazio ambientato al San Gaetano di Padova. Un vero e proprio set arredato con i prodotti dell'azienda, dotato di luci e atmosfera da studio. Chiunque può iscriversi e girare qualunque idea divertente e originale abbia in mente.

 

Naturalmente i vincitori del contest video con ZOOPPA hanno la precedenza e utilizzeranno il set per girare il loro video nella “casa” LAGO. Ma la partecipazione è, comunque, aperta a tutti.

 

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Set Performance è un'ulteriore dimostrazione della filosofia dell'azienda padovana che ha adottato come propria la logica della rete, dove non esiste un unico centro monolitico ma tanti piccoli centri che comunicano fra di loro. Tutti sono chiamati a dare un contributo alla creazione di nuovi  progetti. Chi sta dentro e chi sta fuori la rete. Chi la incontra per caso e chi la cerca volutamente. I legami tra i nodi, spesso assolutamente imprevedibili e impensabili, hanno dato vita a geometrie rivoluzionarie, prima fra tutte il progetto Appartamento.

 

Tutti i video realizzati in quest’occasione saranno poi raccolti da Lago  e pubblicamente riprodotti nel corso di una mostra-evento di videomaking-videoart, ad aprile 2011, durante il Fuorisalone di Milano, uno dei più importanti eventi creativi a livello internazionale.

 

A partire da domenica 21 novembre e fino a mercoledì 8 dicembre, LAGO mette quindi a disposizione di videomaker e artisti questa sorta di set cinematografico all'Agorà Centro Culturale San Gaetano di Altinate, Padova.

 

Il programma è già abbastanza fitto. C'è chi si è prenotato per realizzare un videoclip come Marcello Bellanti e chi, invece, farà dei casting come Pantheon Tv che sta cercando il nuovo volto della Tv degli architetti. Qualcuno girerà un film con tre piccoli chihuahua: Alice, Marcello e Penelope.

 

GiornoOreChiCosa
21 novembreApertura Redesign LifeApertura Redesign LifeApertura Redesign Life
22 novembreCHIUSOCHIUSOCHIUSO
23 novembre15.30-18.00Paolo RondinaServizi fotografici e video fshion sperimentali senza scopo di lucro a modelle non professioniste (maggiorenni)
24 novembre10.00-19.00Marcello BellantiRiprese del videoclip musicale di "Realize", l'ultimo brano latin-pop di Marcello Bellanti, in arte Henry B
25 novembre10.00-19.00Kathy FieldingRiprese di una commedia breve intitolata "Furniture Sales". Un giovane commesso sarà alle prese con dei clienti che si sentono troppo a casa in negozio. Kathy chiederà la collaborazione dei visitatori e li farà partecipare alla commedia.
26 novembre14.00-19.00
27 novembre15.00-19.00Pantheon TvCasting per cercare il nuovo volto di Pantheon Tv, la tv degli architetti. Per iscriversi ai casting basta mandare una mail a direzione@pantheon.tv
28 novembre10.00-19.00Gianfranco FozziRiprese di uno spot progresso
29 novembre21.00-22.00Serata CreacitySerata Creacity
30 novembre10.00-19.00Nicola DessìRiprese della scena di un telefilmo di uno spot a seconda dei visitatori che si potranno coinvolgere

30 novembre

21.00-22.00Serata CreacitySerata Creacity
01 dicembre10.00-19.00Michele MastropietroVerrà realizzato uno spot pensato come una interazione di due diversi piani visivi che si integrano tra di loro. Usando il blu screen come fondo, gli attori compiranno delle azioni, si muoveranno e interagiranno tra loro. Queste riprese verranno elaborate al volo e videoproiettate all'interno della casa Lago. Gli attori interagiranno con i loro alter ego "proiettati", sovvertendo così la relazione soggetto-oggetto. Ad un secondo livello narrativo, la relazione soggetto vivente - oggetto inanimato verrà sovvertita allo stesso modo, in quanto i soggetti che interagiranno e vivranno la casa Lago sono in effetti solo proiezioni di essi, mentre gli oggetti Lago appariranno più reali delle immagini...un po' come la teoria delle ombre nella caverna di Platone, rivisitata più o meno 2500 anni dopo
02 dicembre10.00-15.00Riccardo CasicciaUn gruppo di studenti di Media Design presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) gireranno   una breve storia che parla
di una bambola (interpretata da una attrice) che si muove a comando del "pubblico"
02 dicembre15.00-19.00Paola Perni

Riprese per un promo di una cover band: gli Oxxxa. il gruppo metterà a disposizione un brano inedito che dovrebbe fare da colonna sonora alla parte "estetico-visiva" dei video che verranno girati. Altre riprese serviranno per la realizzazione di un dvd a loro dedicato che uscirà nel 2011.

03 dicembre10.00-19.00Davide LucatelloCinemordo, un gruppetto di creativi che realizza cortometraggi, girerà uno dei loro video
04 dicembre10.00-19.00Marta CamparaUn gruppo di giovani videomaker amanti del cinema, dell'arte e del design si confronterà sul tema delle relazioni
05 dicembre10.00-19.00Daniele Palmi / Tommaso Cappelletti
06 dicembreCHIUSOCHIUSOCHIUSO
07 dicembre10.00-19.00Mirco SgarziRiprese di un cortometraggio liberamente tratto dal racconto di Banana Yoshimoto, Sonno Profondo. Un corto sull’impasse mentale che affligge chi si trova senza lavoro. Niente di più attuale!
08 dicembre10.00-19.00Alessandro StefaniVideo su tre Chihuahua. L'idea di Alessandro consiste nell’utilizzare il set LAGO per arredare una casa a misura loro.

 

Attraverso il percorso espositivo il visitatore sarà chiamato a lasciare  il proprio contributo, smettendo i panni del semplice osservatore e  diventando, a sua volta, protagonista. I visitatori potranno essere coinvolti nei video come attori o comparse. Sarà dunque una mostra dinamica, vicina al concetto  di performing art. Questo perché per LAGO l'arte è relazione e contaminazione, mezzo di comunicazione, di coesione e soprattutto mezzo di sviluppo. Per superare le classiche didascalie di spiegazione del progetto l'azienda, con la collaborazione di Fondazione March, si è affidata anche all’artista Antonio Guiotto che affiancherà al set cinematografico un particolare circuito sonoro dove alcuni oggetti simbolo prenderanno vita narrando al visitatore quella che è la storia e la filosofia dell’azienda.

 

Update: segui il live blogging direttamente da Padova clicca qui

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Doveva capitare prima o poi. Dopo gli Appartamenti che hanno demolito le barriere tra azienda e consumatore, arriva un contest che aggiunge un altro tassello alla filosofia LAGO del "Design delle Relazioni". Ebbene sì. LAGO lancia proprio oggi, proprio in Rete il suo primo contest! E dove poteva lanciarlo se non su Zooppa, il social network dedicato a far incontrare aziende e creativi? Il meccanismo è semplice: le aziende lanciano un contest, i creativi rispondono proponendo i loro lavori. Tra i brand che si sono appoggiati a Zooppa ci sono Diesel, Enel, Telecom, Nike, Microsoft, Volkswagen. Brand di tutto rispetto.

 

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Il contest LAGO "Redesign Life" è dedicato a video e grafiche dal taglio insolito, soprattutto per quanto riguarda la sezione video. In un certo senso, è come fossero due contest in uno.

 

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Tema del contest

 

Il tema del contest sono le Relazioni. E che c’entrano le relazioni col design, vi chiederete. C’entrano. E se avete sentito parlare del progetto Appartamento lo capirete subito che c’entrano. Con il primo Appartamento, quello di via Tortona, volevamo cercare  proprio di dare vita a un movimento di persone e creatività che non fosse precostituito. Un movimento assolutamente libero e non  convenzionale. Solo il mettere assieme menti ed esperienze eterogenee può aiutare a creare nuove visioni. Avrete capito che la filosofia di LAGO è che le aziende debbano andare oltre la semplice vendita del prodotto e debbano piuttosto creare socialità, conoscenza, cultura. Perché il design non deve essere fine a sé stesso, ma stimolare scambi di idee fra persone che magari in comune non hanno nulla. La Rete, in questo senso, ha molto da insegnare con i suoi nodi che  comunicano tra loro senza apparente logica, lasciando liberi di muoversi  e di esprimersi, arrivando in posti impensabili e creando percorsi  sempre nuovi.

 

Sezione Grafiche

 

Tenendo comunque presente tutto quello che vi abbiamo detto sul valore delle Relazioni,  sul carattere sociale del brand Lago e dei suoi arredamenti, il brief delle grafiche è totalmente libero. Non poteva essere altrimenti. Avrete a disposizione numerose immagini già utilizzate dall’azienda, immagini ambientate e/o scontornate, di prodotti e situazioni varie. Potete usare tutte queste foto per creare la vostra libera pubblicità per Lago. Siete liberi di inventarvi una grafica pubblicitaria anche senza nessuna di queste immagini.

 

Sezione Video

 

Realizzate un video divertente, irreverente, coinvolgente sul tema delle Relazioni e i legami tra persone, spazi, territorio. Non è necessario che tiriate in ballo l’arredamento: potete anche farlo, ma  sono le Relazioni il valore che si vuole rappresentare. Chiudete il  vostro video con il marchio Lago. E, se vi va, ma solo se vi va, anche con un claim indovinato.

 

Premi

 

Il management di Lago selezionerà le 10 migliori grafiche pubblicitarie (ciascuna di essa con un premio di 300$) e i 5 vincitori corrispondenti ai cinque migliori video (ciascuno di essi riceverà un premio di 2.000 $ a testa). Non solo. Dal 21 novembre all'8 dicembre 2010, LAGO parteciperà  con uno spazio espositivo a Padova in occasione di “RAM. Ricerche  Artistiche Metropolitane”. I videomaker vincitori potranno usare lo spazio espositivo LAGO come set per girare qualunque idea divertente e originale venga loro in mente.

Le grafiche e i video vincitori verranno esposti al Fuorisalone 2011 di Milano.

 

Per scaricare i materiale e leggere il brief completo del contest vai su Zooppa!

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Milano e Venezia, l'una capitale della moda e del design, l'altra dell'arte e dell'architettura intessono, questa settimana, un dialogo sul design. Tanti eventi, distribuiti in tutto il tessuto cittadino, alla ricerca di uno scambio tra nord-ovest e nord-est, tra pubblico, negozi e designer.

 

Partiamo da Milano che, dopo il Salone del Mobile, si riconferma uno dei poli di attrazione per gli appassionati di design. Due attesissime iniziative prendono vita in questo weekend: Milano Design Weekend e Brera Extraordinaria. In città sembra di stare alle prove generali per il prossimo Salone. Si parte domani, giovedì 14 ottobre, e si va avanti fino a domenica 17.

 

Milano Design Weekend 2010 è una quattro giorni dedicata allo shopping di prodotti di arredamento, percorsi di design, arte e architettura organizzata dal Gruppo Mondadori e RCS MediaGroup. Si tratta della prima edizione di un evento pensato per le aziende del settore arredo, tra le principali eccellenze dell'industria italiana. Oltre alle attività commerciali verranno coinvolte anche gallerie d'arte, studi di architettura, musei, hotel e le principali librerie dei due gruppi editoriali in città.

 

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Il tema di Milano Design Weekend 2010 è "L'Arte di vivere - Una nuova intimità". Un tema che celebra la casa come luogo di protezione e calore, ma anche l'arte come terreno dove far incontrate la dimensione privata e quella pubblica e condividere i propri valori intimi.

 

Due concorsi a premi solleticheranno il pubblico. Per il primo, ogni showroom e negozio aderente selezionerà un prodotto CULT che sarà pubblicato con gli altri in un minicatalogo online e potrà essere votato dal pubblico. Ogni prodotto sarà vinto da un fortunato sorteggiato tra i votanti. Per il secondo concorso, protagonista sarà la Design Card, una sorta di passaporto del design disponibile on e offline e che dovrà essere timbrata all’ingresso di tutti i punti del circuito Milano Design Weekend. Raggiunti dieci timbri la card potrà essere imbucata nelle urne presenti negli info point per partecipare, tramite estrazione, ad un grande concorso finale. Al Triennale Design Museum sarà istituita un'apposita postazione per il timbro.

 

Non perdetevi l'appuntamento con Francesco Bonami, sabato 16 alle 11.00, in Piazza Affari dove il critico d'arte racconterà la famosa opera di Maurizio Cattelan, L.O.V.E..

 

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Altra bella iniziativa è Milano Segreta: 5  itinerari di architettura e design per conoscere luoghi inediti della città e spazi privati degli architetti milanesi (Brera-Garibaldi, Zona San Babila, Case Museo, Design Hotel, Studi di Architettura e Design). La partecipazione è gratuita ma bisogna prenotarsi (qui tutte le info).

 

Qualche suggerimento su cosa vedere lo trovate sul sito "At Casa".

 

Anche Brera, storico quartiere milanese fucina della vita culturale della città, si anima per l'occasione con l'iniziativa Brera Extraordinaria. Partecipiamo anche noi di LAGO. Il nostro Appartamento LAGO, al civico 30 di via Brera, ospiterà ArtTension, un'esposizione dedicata al tema "Passato Remoto". Gli autori che espongono sono stati selezionati attraverso un bando di ricerca di progetti artistici basati sull'immagine fotografica e ispirati a un preciso tempo verbale (il passato remoto in questo caso). Promotore dell’iniziativa è Art Visual - l’Associazione che unisce gli artisti visivi attenti in particolare al linguaggio fotografico e i loro interlocutori - in collaborazione con Mariateresa Cerretelli e in partnership con Photographers.it. Il Vernissage è domani 14 ottobre alle 19.00. Non dimenticate di passare per il Video-live set sabato 16 ottobre alle 20.00.

 

All'altro capo del Nord Italia anche Venezia riscopre il design. La città lagunare, che non aveva ancora un evento dedicato al mondo del design, da venerdì scorso 8 ottobre, è teatro della Venice Design Week, un insieme di percorsi articolati in un network di mostre dove artisti e designer sono protagonisti. Ma non si tratta solo di esposizioni o tavole rotonde dedicate al Design, ma anche di serate in ristoranti che propongono menù studiati per stupire e deliziare i sensi e Night Life Design Party. Venice Design Week è un viaggio all'interno della cultura e dell'esperienza quotidiana per scoprire punti di vista diversi, come il pane fucsia (colore dei luoghi della manifestazione) al profumo di rapa rossa. Cercate le panetterie tra le calli per assaggiarlo!

 

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Venezia, come Milano, ha indetto un concorso. "Fabbricare cose" si rivolge a studenti e professionisti, chiamati a creare un set di oggetti (minimo 3) utilizzando tecniche produttive legate all'arte, all'artigianato e all'industria.

 

Rimane, oramai, solamente il weekend per partecipare agli ultimi appuntamenti. Tra gli eventi più interessanti non perdetevi, stasera, la presentazione del libro "Il design spiegato a mia madre" di Fabio Novembre che, alle 18.00, incontrerà il pubblico in Salizada San Moisè / Spazio Mondadori (vaporetto 1 fermata Vallaresso San. Marco, 30 min. dalla stazione).

E, naturalmente, perché non chiamate i ragazzi dell'Appartamento LAGO veneziano per prenotare una visita?

 

Che dire? Buon Design Weekend!

 

 

 

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"A casa di..." questa settimana è un po' speciale. La casa che visiteremo è quella di Federica, la tenant del nostro ultimo Appartamento, inaugurato fresco fresco a Riccione sabato scorso. L'Opening Party, come ci racconta la padrona di casa, è stato un successone!

 

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"Non volevo fare un'inaugurazione spartana" spiega Federica "così ho cercato delle collaborazioni. Il risultato? Un serata entusiasmante e la casa piena di gente! Alle pareti c'erano le foto di Cristiano Mazzocchi, mentre l'illuminazione era stata curata da Serafino Renzo. E poi il Dac Studio, che si occupa di realtà aumentata, aveva sistemato una sagoma di carta della Huggy sul pavimento. Puntandoci la webcam la poltroncina disegnata da Brit Leissler veniva proiettata in 3d sul monitor di pc e tv. Nella cucina 36e8 lavoravano, invece, i cuochi dell'osteria Aquasalata, che ci hanno preparato dei deliziosi manicaretti e li hanno sistemati dalla padella direttamente ai piatti dei nostri ospiti!".

 

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Mamma di una bambina di 7 anni, la nostra vulcanica tenant di professione fa l'ingegnere, ma ha sempre avuto una grande passione per l'interior design. Quattro anni fa ha comprato una nuova casa, più grande rispetto alla precedente, e da allora aspettava l'occasione giusta per riarredarla.

Le sono sempre piaciuti i mobili LAGO e ci teneva d'occhio da un po'. (Il suo compagno lavora al Lagostore di Riccione). Quando ha sentito del progetto Appartamento non ha esitato nemmeno un attimo ad inviare la sua candidatura.

 

Come mi ha raccontato, ha trovato subito il giusto progetto di interior. La prima composizione alla quale ha pensato è la stessa che, alla fine, ci ha inviato. Il profilo che salta fuori è quello di una donna decisa che quando si mette in testa una cosa la realizza in men che non si dica.

Ci siamo accorti subito che poteva essere una perfetta ambasciatrice LAGO e così è nato l'Appartamento di Riccione!

 

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Ma com'è l' "Appartamento" di Federica?

 

Innanzitutto chiariamo che non si tratta di un appartamento, ma di una casa vera e propria, una bifamiliare. Partiamo dal piano terra per il quale Federica ha scelto toni neutri, sobri, molto naturali che ben si sposano con il pavimento in legno di castagno. Bianco, spago, cocco, con un tocco di colore dato dal fumo e dal paglia.

 

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"Scegliere i colori è stata la parte più difficile del progetto. Ci ho pensato e ripensato. Inizialmente avevo considerato anche colori più decisi, ma poi ho pensato che col passare del tempo magari mi sarei stancata, così la mia scelta è caduta su colori neutri. L'unica nota diversa della casa l'ha inserita mia figlia Caterina che ha deciso da sola l'arredamento di  camera sua: lilla, bianco e salvia. Così come la scritta CATE realizzata col lagolinea!" racconta.

 

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E' così entusiasta della sua nuova casa che, quando le ho chiesto se avesse una stanza preferita mi ha detto che lo sono tutte! Se prima aveva una preferenza, adesso non sa proprio decidersi, perché per la prima volta in vita sua si sente davvero a casa. Sceglie la stanza in base all'umore del momento o alla luce del giorno. La sera in sala guarda i cartoni animati con Cate, mentre per lavorare preferisce mettersi sul lettone Justmat della mansarda (la stanza più riposante).

 

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L'Appartamento di Riccione ha anche una graziosissima veranda. E' il posto ideale per delle grigliate fra amici, ma in questo periodo la padrona di casa lo usa per lavorare. Posa il notebook sul tavolo colors e si gode gli ultimi soli.

 

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Dulcis in fundo alla nostra tenant piace molto cucinare, come si può capire dai ricettari sistemati sul lagolinea in cucina. Ha già in mente di dedicare il prossimo evento alla cucina emiliana e sta organizzando una serata durante la quale una signora verrà in casa ad insegnare a lei e ai suoi ospiti a fare le tagliatelle. Mmmmm!

 

"Progetti per il futuro?" le chiedo.

 

"Sto sviluppando delle idee. Si avvicina il periodo natalizio e, oltre alla serata dedicata alle tagliatelle, sarebbe carino organizzare un corso di decorazioni fatte a mano...poi ho altri eventi in mente, ma non voglio svelare nulla per adesso...".

 

"Va bene Federica non ci resta che aspettare e augurarti un bell' in-bocca-al-lupo per la tua nuova avventura!"

 

Nome: Federica

Città: Riccione

Abitazione: Casa bifamiliare 120 mq

Mobili: 36e8, cucina36e8, dispensa NOW, NOW, lagolinea, justmat, fluttua, tavolo colors, morgana, huggy

Rivenditore: Lago Store Riccione

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Brit Leissler è una nostra vecchia conoscenza. Nel dicembre 2006, ha frequentato il Lagostudio per la prima volta, mentre era ancora una studentessa del Royal College of Art di Londra. È tornata nell'estate del 2007 (dopo la laurea al Royal College of Art di Londra con un Master in Product Design). Quell'anno ha dato alla luce Huggy. Brit ha studiato design presso l'International School of Design di Colonia e il  California College of the Arts di San Francisco. Per diversi anni ha anche lavorato come designer per varie aziende in Germania e Svizzera. Brit Leissler is an old friend of LAGO. In December 2006, she attended Lagostudio for the first time, while she was still a student at the Royal College of Art in London. She came back in summer 2007 (after graduating from the Royal College of Art in London with a Master Degree in Product Design) and gave birth to Huggy. Formerly she studied design at the Koeln International School of Design, as well as the California College of the Arts in San Francisco. For several years she also worked as a designer for various companies in Germany and Switzerland.

 

Ma chi è Brit Leissler? Nel suo sito internet dice di sé stessa: "Brit viaggia molto, ama l'eccentricità in tutte le sue forme, unisce i puntini e si diverte a conversare con tutti i tipi di persone strane e meravigliose. Non mangia animali, va pazza per il formaggio, ama gli scoiattoli di Kensington, la robot-dance e le idee che migliorano la vita". Un bel personaggio, non credete? Buona intervista! But who is Brit Leissler? In her website, she says about herself: “Brit travels a lot, loves all forms of eccentricity, joins up the dots and enjoys to get into interesting conversations with all kinds of weird and wonderful people. She doesn’t eat animals, is hot for cheese, loves the Kensington squirrels, robotic dance moves and life enhancing ideas”. Quite a nice character, don’t you think? Enjoy the interview!

 

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Valentina: Ciao Brit. Felice di rivederti. Iniziamo con Huggy, la poltroncina che hai disegnato per LAGO. Raccontami, come t'è venuta quest'idea meravigliosa? Valentina: Hi Brit. Happy to see you again. Let’s start with Huggy, the armchair you designed for LAGO. Tell me, how did you come up with this wonderful idea?

 

Brit: Ero al Lagostudio, nell'estate del 2007. Stavo giocando con dei materiali, per un workshop, cercando di creare delle forme. In pratica avevo questo pezzo di gommapiuma (che è poi il materasso) e cercavo di capire come dargli una forma. Avevo notato che se lo arrotolavo, lo fissavo alla base e lasciavo libera l'altra estremità diventava una specie di un fiore...che poteva funzionare bene come seduta. Quando Daniele Lago e Gianpaolo (Direttore Commerciale LAGO) videro la mia presentazione, anche se Huggy era ancora ad uno stato embrionale, capirono subito il potenziale dell'idea e mi chiesero di svilupparla ulteriormente. Così uscii a comprare un ENORME pezzo di gommapiuma. Fu una piccola avventura trasportalo sulla capote della macchina del Lagostudio...una vecchia Fiat arrugginita, che sembrava collassare da un momento all'altro...fu un pomeriggio davvero divertente! Brit: I was in Lagostudio. Summer 2007. I was just playing around with materials (for a workshop), trying to create shapes. Basically I had this piece of foam (representing a mattress) and tried to figure out how I could bring it into a shape. I noticed that when I rolled it together, then fixed and held the bottom side, the top would open, in a way like a flower blossom...and that this shape would work very well as a seat. When Daniele Lago and Gianpaolo (Commercial Director of LAGO) saw it in my presentation, even at that early stage, they realised the potential of the idea and asked me to develop it further. So I went out to buy a HUGE piece of foam. It was a fun little adventure, transporting that mattress on top of the roof of the Lagostudio car...an old rusty Fiat, which always kept breaking down...I remember it as a very fun afternoon!

 

V: Posso immaginarlo! Hai avuto difficoltà nel passare dall'idea alla sua produzione? V: I can imagine! Did you find difficult to turn the concept into production?

 

B: Beh...ho provato così tanti prototipi! Ogni volta che cambiavo un parametro, dovevo cambiare anche tutti gli altri. Ad uno stadio iniziale è tutto un andare a tentativi...devi capire cosa potrà funzionare e cosa no. Ho provato tanti materiali con tante densità diverse, differenti diametri per il cilindro, vari spessori del materasso...perché tutte questi aspetti sono connessi nel design di Huggy. Il materasso doveva funzionare come un letto in termini di lunghezza, densità e spessore. Ma arrotolato doveva fungere anche da poltrona. E alla fine volevo anche che il prodotto fosse molto semplice: un materasso intrappolato in un anello. Ad ogni modo, costruii una semplice struttura di legno nella quale infilai il materasso e funzionò! Eravamo ancora lontani dal prodotto finale, ma funzionò. Uno poteva tranquillamente sedersi e questo ci dimostrò che il prototipo poteva diventare un prodotto reale, funzionante. Questo è stato il punto di partenza. Ed è anche una cosa che la maggior parte della gente non realizza sul design, che gran parte di esso è invisibile. Non lo vedi nel prodotto finito. B: Well… I had to go through sooooo many different prototypes, because it happened that whenever I changed one parameter, I had to change the other ones as well. At such an early stage of development it is all a bit "trial & error"...you kind of guess, what might work. I had to try so many different densities of materials, various diameters for the cylinder, thicknesses of the mattress...because all these things are connected in the Huggy design. The mattress has to work as a bed in terms of its length and density and thickness. But rolled up it also has to work as a comfortable seat. And in the end I wanted the product to look very simple...like a mattress stuffed in a ring. Anyway, I made a simple structure out of wood in which I squeezed that mattress - and it worked! It was still far from a finished product but it worked. One could sit in it and it showed to all of us that this could be turned into a real, working product. That was, in a way, the starting point…That’s what most people don't realise about design - the main part of it is invisible. You don't see it in the end product.

 

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V: Sì, credo che la fase del "work in progress" sia molto interessante...oltretutto gli ostacoli, a volte, possono portare nuove soluzioni che magari sono anche migliori di quelle che avevamo pensato all'inizio! V: Yeah, I think that the "work in progress" is quite interesting though…and sometimes obstacles can bring us to new solutions which are better than those we thought at the beginnig!

 

B: Sì, hai assolutamente ragione! È importante mantenere una visione chiara lungo la via. Devi essere di mentalità aperta e accettare che quello che avevi in mente all'inizio potrebbe non funzionare, bisogna essere aperti a nuove soluzioni. A volte, però, le persone sono troppo ossessionate da un'idea e cercano di spingerla con ogni mezzo, a dispetto dell'ovvia lampante realtà che mostra chiaramente che non funziona e non funzionerà. Questo atteggiamento dà vita a design super-complicati, super-stilosi...non sono una stilista (da qui il mio nome: Shoot the Stylist! - Spara allo stilista!). Credo nella bellezza, ma cerco la bellezza nella semplicità, non nella super-decorazione. B: Yes, you are absolutely right! It is important to keep a clear vision along the way. You have to be open-minded and accept that what you have in mind might not exactly work out, so you have to be open for new solutions. But sometimes people become too obsessed with an idea and try to push it through by any means, regardless of glaringly obvious reality that clearly show it doesn't and won't work. Sometimes this creates overcomplicated designs; certainly over styled ones...I am not in any sense a stylist (hence my name: Shoot the Stylist!). I believe in beauty, but I find beauty in simplicity, not in over-decoration.

 

V: Effettivamente, Huggy è molto semplice, anche nella possibilità di essere trasformata in un letto...è incredibile! Questa doppia funzione risolve tantissimi problemi quando hai degli ospiti e non sai dove metterli! È un design che aiuta la vita quotidiana e non la complica! V: Actually Huggy is very simple, even in the possibility to transform it into a bed...it's amazing! This double function solves so many problems, when you have guests at home and you do not know where to place them! It's like design helping everyday life, not complicating it.

 

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B: Sì, sono molto orgogliosa del prodotto. Molto semplice...sono una grande fan della semplicità e dell'approccio "quello che compri è quello che vedi". Molte persone potrebbero trovare questo una sorta di approccio di non-design. Perché non ha a che fare direttamente con lo stile. È più un lasciare che un concetto realizzi sé stesso...ma non mi piacciono i meccanismi complicati...credo che il design sia trovare l'essenza di un'idea e poi sarà l'idea a realizzare sé stessa. Spero che la gente capisca quello che voglio dire...in un certo senso, è un approccio che assomiglia molto a quello LAGO. Sento che questo puàò essere un terreno di lavoro meraviglioso tra azienda e designer! B: Yes, I am very proud of the product. Very simple...I am a big fan of simplicity and a "what you see is what you get" approach. Some people might find the outcome of that approach a "non-design" approach. Because it doesn't really involve styling. It is more about letting a concept realise itself...but I don't like complicated mechanisms...I believe design is about finding the essence of an idea and then this idea will realise itself...I hope people understand what I mean...This is also very much a LAGO approach. So I feel that is a wonderful ground for a working relationship between company and a designer!

 

V: È quello che qui chiamiamo il design delle relazioni. Comunque, questa sorta di approccio di non-design...credo che si sposi bene con la nostra società, così liquida...dove tutto cambia e nulla rimane uguale...possiamo dire che la Huggy è figlia di questo mondo iper-mutevole. E poi ha anche vinto il Good Design Award 2009! V: That’s what we call the design of relations. Anyway this kind of non-design approach...I think it suits well with our society, so liquid...always changing, where nothing is on the same way…we can say that your Huggy is the daughter of this hyper changing world. It also won the Good Design Award 2009!

 

B: Sì, il Good Design Award è un bel riconoscimento ufficiale del mio design! Sento che il design debba avere una componente emotiva. E, in un certo qual modo, huggy tocca le persone emozionalmente. Anche perché crea una situazione di seduta intima, accogliente. B: Yeah, the Good Design Award was a nice official recognition of my design! I feel design always has to have an emotional component. And somehow Huggy touches people emotionally. Also because it creates such an intimate, cosy seating situation.

 

 

V: Brit, parlami un po' di più della tua filosofia...hai chiamato il tuo studio "Spara allo stilista!". Un nome emblematico. V: Brit, tell me more about your philosophy…you called your studio “Shoot the Stylist”. An emblematic name.

 

B: Sì. Molte persone confondono il design con lo stile delle superfici. Ma spesso va molto al di là di questo! Idealmente comprende un concetto o un'intera filosofia. La mia filosofia si chiama "ambientalismo emozionale"...se ha senso...B: Yes. A lot of people mistake design as the styling of surfaces. But it goes way beyond that! Ideally it should involve a concept or a whole philosophy. My philosophy is, if you like, "emotional environmentalism"... if that makes sense..

 

V: Che cosa intendi con "ambientalismo emozionale"? V: What do you mean with it?

 

B: Credo che il design debba creare delle vie, più che cose su COSE! Infatti, il design può creare anche cose intangibili, non materiali...può fornire una struttura, o un servizio, o persino una situazione. Ecco quello che voglio creare: un design per VIVERE, che sia capace di dare un beneficio. E questo modo di pensare comprende anche molta etica. Stavi parlando dei tempi nei quali viviamo...Penso che non siano veramente etici. Sembra che la regola sia: "Finché riesci a farla franca, tutto è permesso". Così, ai giorni nostri, le persone più insipide, avide, volgari e senza arte né parte, sembrano fare e avere più soldi..però questo sembra essere il principio guida dei nostri tempi...ed è così da un po'. Per opporsi ad esso cerco di avere un design etico. B: I believe design should create ways, more than just more and more STUFF! In fact, design can also create intangible things, material-less...it can just provide a structure, or a service, or even a situation. That’s what I want to create: design for LIVING, providing a benefit. And in all of this way of thinking there are many ethics involved. You were talking about the times we live in...I think the times we live in are certainly not very ethically sound. It seems that the rule is: “As long as you get away with it, everything is allowed”. So these days the most tasteless, greedy, vulgar and artless people seem to make and have the most money... nevertheless this is the driving principle of now… and has been for some time. So, to oppose this, I try to be about "ethical design".

 

V: Sto intervistando anche altri giovani designer...etica è una parola riccorrente...penso che questa crisi stia spingendo le imprese, i designer, la gente in generale a ripensare la loro attitudine verso l'ambiente! V: I'm interviewing other young designers...ethics seems to be a recurrent word…I think this crisis is pushing enterprises, designers, everyone to re-think their attitude towards the environment!

 

B: Sai, quando disegni devi considerare non solo i costi di produzione...certo sono importanti, altrimenti non riusciresti a produrre qualcosa e a renderlo fattibile...tuttavia devi anche considerare i costi ambientali e socio-culturali del tuo prodotto. Se crei delle cose brutte, contribuisci a rendere il mondo brutto. E non sto parlando di come appaiono le cose...sto parlando di quello che rappresentano come sistema di valori. Non sono per gli inganni! Ma non sono nemmeno contro la spensieratezza nel design! Il design può essere divertente, anche sciocco...la cosa più importante per me è che tocchi le persone in un modo o nell'altro...e dia un certo beneficio. E sento che ci sono molti, molti bisogni che ha la gente là fuori e che non sono stati considerati dai designer. Con LAGO sento che c'è molto spazio per creare prodotti su larga scala, raggiungere molte persone e creare così un impatto silenzioso nella vita quotidiana. B: You know, when you design you should consider not only the production costs... of course they are important, otherwise you will not be able to produce something and make it feasible... However you also have to consider the environmental and even the socio-cultural costs of your product. If you just create ugly stuff, you contribute to make the world ugly. And I am not only talking about how things look... I am talking about what they represent as a value system. I am not for gimmicks! But I am not against light-heartedness in design! It can be fun, even silly... the main thing for me is that it touches people in one way or another... and provides a certain benefit. And I feel there are many, many needs that people have out there that are not being addressed by designers. With LAGO I feel there is great environment to create products on a big scale, reaching many people,and therefore create a "silent impact" in people's everyday lives.

 

V: Un impatto silenzioso sulle nostre vite... V: A silent impact in our lives...

 

B: sì. Sento che il design dovrebbe fare questo idealmente - creare un cambiamento nel modo in cui viviamo. Non voglio essere una "dittatrice di design"...quel che intendo è che, come designer, bisogna essere capaci di leggere con sensibilitàil modo in cui la gente vive, le interazioni che ha tutti i giorni, etc. Come designer puoi anche creare il contesto del tuo prodotto...puoi crearci il mondo in cui metterlo...se è un mondo con il quale le  persone si identificano, troverai sempre un "mercato" per esso. Non credo nel marketing...Credo piuttosto nel toccare DAVVERO le emozioni dela gente e non nel cercare di convinverle artificialmente a comprare qualcosa che magari non gli serve. Quindi, se le persone si identificano con il tuo "mondo" e le cose che disegni per esso, parteciperanno...spero che questo abbia senso...abbastanza astratto come concetto, ma mi hai chiestod ella mia filosofia. Penso che sia molto importante avere un certo senso di responsabilità, come designer. Perché HAI una grande responsabilità quando crei COSE per altre persone. B: Yes. That’s what I feel that design can do ideally - create a change in the way we live. I don't mean I want to be a "design dictator"... I mean more that, as a designer, you have to be able to read sensitively the way people live, the everyday interactions they have, etc. I do think as a designer you can also create, in a way, the context for your product... you can even create your own world for it... if it is a world that people can identify with, you will always find a "market" for it. I don't believe in marketing... I believe in REALLY touching people's emotions, not artificially trying to convince them to buy something that they don't really need. So, if people feel they identify with your "world" and the things you design for it, they will participate in it.... hopefully this makes sense? Quite abstract, I know... but you were asking about my philosophy... I think it is very important to have a certain feeling of responsibility, as a designer. Because you HAVE a great responsibility, when you create STUFF for other people.

 

V: Assolutamente. Bisogna usare un approccio di fine-tuning...ho visto la tua ultima creazione nell'Appartamento LAGO di Brera...Punch'n'Cuddle. Era così divertente!! E così utile!! V: Absolutely. You must use a fine-tuning approach…I saw you last creation in Brera, in our Appartamento…Punch’n'Cuddle. It was sooooo enjoying!! And so useful!

 

B: Grazie, è quello che intendevo...crea la tua visione e la gente ti seguirà! Con Punch’n’Cuddle mi indirizzo ai bisogni emozionali che tutti abbiamo. È quello che chiamo un "arredo emozionale"...chi ha detto che l'arredamento deve assolvere solo a problemi di seduta o contenimento? I mobili, essendo oggetti di cui ci circondiamo negli ambienti in cui viviamo, devono assolvere a più esigenze. Ad esempio, Punch'n'Cuddle serve per l'equilibrio emotivo. Come dice il nome: puoi picchiarlo e coccolarlo, puoi sfogare la tua aggressività o semplicemente ricevere affetto. In un certo senso diventa il sostituto del fidanzato...solo che ti perdonerà sempre e non ti picchierà mai... B: Thank you, that is just what I mean... creating your own vision and people will get it! With Punch’n’Cuddle I am addressing emotional needs that we all have. I call it a piece of "emotional furniture"... who says that furniture can only address seating or storage problems? Furniture, being objects that we surround ourselves with in our living environments, should address way more issues. So Punch’n’Cuddle is for emotional balancing. As the name says: you can punch it and cuddle it, you can get your aggressions out or simply receive love from it. In a way it is like a substitute boyfriend... only that it will always forgive you and never punch back... only return love!

 

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V: Hahaha! Spero che tu non picchi il tuo fidanzato... V: Hahaha! I hope you won't hit your boyfriend…

 

B: No, non lo picchio più da quando ho Punch'n'Cuddle. Va bene per ogni relazione, che sia con i tuoi bambini, il tuo partner, il tuo capo. Perché puoi bilanciare la tua emotività ed esprimere la tua aggressività senza far del male a nessuno...Punch’n’Cuddle, invece, è felice di prendersele tutte. B: No, I don't have to hit him anymore since I have Punch'n'Cuddle It is good for every relationship, whether it is with your children, your partner or your boss. Because you can balance your emotions and get rid of your aggressions without having to hurt the other person... Punch’n’Cuddle is happy to take it all instead

 

V: Devo assolutamente comprarlo! Rappresenta molto bene il tuo approccio di "ambientalismo emozionale"...è fatto di bamboo e cotone al 100% e permette ai bambini di giocare...e ai loro genitori di sfogarsi. V: I must buy it definitely! It represents very well your "emotional environmentalism" approach…it's made of bambù and 100% cotton and it lets children play… and their parents yelling outrage.

 

B: Sì, i bambini lo adorano...e la cosa meravigliosa è che i bambini (ma anche gli adulti) capiscono al volo l'oggetto...non hanno bisogno di spiegazioni! Per quanto riguarda i materiali, invece, ho cercato di mantenerlo molto tangibile...come dicevi, 100% cotone e bambù, due materiali molto caldi e naturali e ottimi in termini di sostenibilità. Comunque tutta la faccenda della sostenibilità penso che, nell'ultima decade, sia stata usata troppo come una cosa da marketing! Non voglio scriverla A GRANDI LETTERE sulla mia fronte...per me dovrebbe essere considerata una cosa naturale, per questo mi arrabbio se viene usata come esercizio di marketing. B: Yes, children love it.... and the wonderful thing is that children (and also adults) always instantly understand the object... they never need explanations! In terms of materials I wanted to keep it very tangible... as you said, 100% cotton and bamboo... both very warm and natural materials and, in terms of sustainability, also very good materials. But…regarding the whole sustainability issue…I think that in the past decade it has been used too much as a marketing thing! I don’t want to write it with BIG LETTERS on my forehead.... for me it should be natural to consider this, so I really can’t stand it if people use it as a marketing exercise.

 

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V: Che mi dici dei progetti futuri? V: And what about future projects?

 

B: Oh, ce ne sono tanti. Ora sto progettando in partnership un serie di strumenti musicali...THE ALIEN NOISE ORCHESTRA...si tratta di sintetizzatori fatti con un materiale soffice, che funzionano con diversi tipi di sensori. In questo modo gli strumenti diventano quasi personaggi, piuttosto che freddi strumenti musicali. La musica o meglio il rumore che fanno (la musica non è che rumore strutturato) diventa la loro voce... B: Oh, there are a lot of projects in the pipeline. One work in progress is a series of instruments that I am working on with a partner... THE ALIEN NOISE ORCHESTRA... they are all synthesisers, but made from soft materials, only working with very different kinds of sensors. So the instruments become characters, rather than cold electronic tools. The music or rather noise they make (music is nothing but structured noise) becomes their voice…

 

V: È davvero interessante, non vedo l'ora di vederli! Ultima domanda...c'è qualche designer da cui trai ispirazione o il cui lavoro ti ispira? Qualcuno che credi stia lavorando bene e comunicando bene con le persone e i loro bisogni... V: That's really interesting, I’m looking forward to see it! Last question…is there some designer or artist whose work inspires you? Some artists you think is doing well and is communicating well with people and their needs…

 

B: Beh, potrei fare il nome di designer/artisti/creativi di tutti i tipi che adoro e rispetto! Ma cerco piuttosto di trovare ispirazione da cose diverse, più che dall'opera di altri designer. Credo che non ci sia niente di peggiore che lasciarsi ispirare dal proprio gruppo/mondo. Preferisco essere ispirata dalla natura, o guardando le persone, osservando come fanno le cose, o trasferendo principi e forme che osservo in natura o persino in un ambiente urbano... B: Well, I could name a whole bunch of designers/artists/creatives of all kind that I adore and respect! But I try to get inspired rather by very different things, other than work of other designers. I think there is nothing worse than just getting inspiration by your own lot. I prefer to get inspired by nature, or watching people, how they do things, or transferring principles or shapes that I observe in nature or even an urban environment into something else...

 

V: Ero sicura di avere questa risposta! Per questo te l'ho chiesto! V: I was sure to get this answer! That's why I asked you!

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Vacanze d'arte

Posted by Valentina Cavicchiolo Aug 16, 2010

Non tutti, per le vacanze, sono così fortunati da potersi permettere di stare spaparanzati al sole sorseggiando cocktail di frutta in riva al mare. Per chi rimane in città o ha optato per una mini-fuga di 1 giorno abbiamo selezionato quattro mostre (fotografia, arte, architettura e design) che possono rappresentare un bel diversivo alla classica giornata di mare.

 

 

Fotografia

ROMA, MACRO - Museo d’arte contemporanea Roma

1 giugno | 22 Agosto 2010

OSCAR SAVIO: Architettura in bianco e nero

 

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Ultimi giorni per visitare una mostra che raccoglie le fotografie di Oscar Savio, fotografo d’architettura padovano, una figura fondamentale, quanto schiva, nell’ambito della fotografia d’arte del Novecento. Allestita nelle cassettiere della Biblioteca del MACRO, la mostra rende omaggio a più di vent’anni ('50 e '60) di storia dell'architettura romana riproposti in un percorso che diventa una caccia al tesoro nella città, una gara a riconoscere luoghi e segnali, immortalati dalle inquadrature non convenzionali di Savio.

 

Dove: MACRO - Via Reggio Emilia, 54 Roma - Biblioteca, primo piano

Orario: Martedì-domenica 9.00-19.00; (la biglietteria chiude mezz'ora prima della chiusura degli spazi espositivi)

Biglietto (valido 7 giorni per l'ingresso alle due sedi museali): Intero € 4,50 - Ridotto € 3,50

Informazioni: 06 0608 dalle 9.00 alle 21.00

 

 

Arte

FIRENZE, Galleria Palatina di Palazzo Pitti e Galleria degli Uffizi, Villa Bardini

22 maggio | 17 ottobre 2010

Caravaggio e caravaggeschi a Firenze

Caravaggio e la modernità, I dipinti della Fondazione Roberto Longhi


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Caravaggio è, da sempre, una delle figure più affascinanti della storia  dell'arte italiana, vuoi per la genialità, vuoi per il carattere  assolutamente fuori dalle righe che ne alimenta tuttora il mito. In  occasione del quarto centenario della morte del Caravaggio, Firenze rende omaggio al grande artista con un percorso che si snoda da  Palazzo Pitti, agli  Uffizi a Villa Bardini, una parata, completa ed unica, di capolavori del  Caravaggio e dei caravaggeschi che rinnovarono all’inizio del Seicento  la pittura e l’iconografia sacra e profana. Da non perdere.

 

Dove: Galleria Palatina di Palazzo Pitti - Galleria degli Uffizi - Villa Bardin, Firenze

Orario:  Galleria Palatina e galleria degli Uffizi: Martedì – Domenica ore  8.15 - 18.50 / Villa Bardini: Martedì – Domenica ore 10.00 – 18.00
Chiuso il lunedì.

Biglietto:

- Caravaggio Card (ingresso alle 3 sedi museali) intero €. 25.00; ridotto €. 14.50

- Galleria Palatina: intero €. 12.00; ridotto €. 6.00
- Galleria degli Uffizi: intero € 10.00; ridotto €. 5.00
- Villa Bardini: intero €. 6.00; ridotto €. 4.00

Acquista Online.

 

Informazioni: 055.294883

 

 

Architettura

VENEZIA, Biennale Architettura

29 agosto | 21 novembre 2010

12° Mostra internazionale di Architettura (People meet in Architecture)

 

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Ritorna la Biennale di Architettura, la 12esima edizione, dal titolo People meet in Architecture. Diretta da Kazuyo Sejima, la Biennale torna nelle mani di un Architetto, prima donna in assoluto chiamata a dirigerla. La mostra sarà allestita al Palazzo  delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e all’Arsenale formando un  unico percorso espositivo, con 48 partecipanti tra studi,  architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo. Sarà  affiancata, come di consueto, da 56 Partecipazioni  nazionali allestite negli storici Padiglioni,ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia.

L'anteprima avrà luogo nei giorni 26, 27 e 28 agosto 2010.

Le nazioni presenti per la prima volta saranno Albania, Bahrain, Iran,  Malesia, Marocco e Ruanda.

Nel Fuoribiennale numerosi eventi collaterali saranno proposti  da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e  le loro iniziative in vari luoghi della città in concomitanza con la  Biennale.

 

Dove: Giardini / Arsenale, Venezia

Orario:  Martedì-Domenica 10.00-18.00

Giardini chiuso il lunedì (escluso lunedì 30 agosto e lunedì 15 novembre 2010)

Arsenale chiuso il martedì (escluso martedì 31 agosto e martedì 16 novembre 2010)

 

Biglietto: Intero € 20,50 - Ridotto € 16,00 - Acquista Online

Informazioni: 041 5218828

 

 

Design

MILANO, Triennale Design Museum

27 marzo 2010 | 27 febbraio 2011

Quali cose siamo - Terza interpretazione

 

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Continua il ciclo dedicato al nuovo e giovane design italiano. Dopo aver risposto alla domanda Che cos'è il design italiano? con le prime due interpretazioni (Le sette ossessioni del design italiano e Serie fuori serie) Triennale Design Museum presenta una nuova interpretazione del design italiano: Quali cose siamo. Una mostra dedicata al design non istituzionale, al design invisibile e non ortodosso delle cose comuni. Il punto di vista si focalizza sulle storie che scaturiscono dagli oggetti, utili o inutili che siano. Le cose che ci circondano nella nostra vita quotidiana si fanno portatori di tutti i bisogni, i desideri, le speranze della società odierna, acquisendo così un valore estetico che è simbolo degli orientamenti del costume, del gusto e della tecnologia.

 

Dove: Triennale Design Museum - Via Alemagna, 6 Milano

Orario: Martedì-Domenica 10.30-20.30, Giovedì 10.30-23.00; (la biglietteria chiude un'ora prima della chiusura degli spazi espositivi)

Biglietto: Intero € 8,50 - Ridotto € 5,50 (L'entrata al Triennale Design Museum è gratuita dal 1 al 31 agosto!!) - Acquista Online

Informazioni: 02 724341

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Immaginate che design e architettura dialoghino fra di loro. Scomparirebbe la differenza tra contenuto e contenitore, lo spazio diventerebbe più fluido, l'ambiente più armonioso. Questo il concetto che sta alla base di DIALOGHI, ultima release di casa LAGO.

Un progetto, affidato alle fresche menti dei giovani architetti di Fram_menti, per cercare di abbattere le barriere tra interno ed esterno e concepire la casa come un ambiente coeso dal punto di vista strutturale e cromatico. Una casa che, però, parli anche dell'interiorità di chi la abita, ne sia lo specchio.

Abbiamo immaginato tre case, tre scenari. Iniziamo dal primo: O2.

Immaginate una casa che respira, sospesa a picco sul mare, dall'architettura ridotta all'osso.

 

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Solo vetro e legno. È la casa di Elena, maestra di Hatha Yoga. O2 è una casa senza fronzoli, eterea e sospesa come la sua inquilina. Vuota, ma piena di spiritualità. Un luogo leggero ed impalpabile dove AIR è il protagonista assoluto, declinato all'infinito. I ripiani inferiori e superiori delle librerie AIR si integrano al pavimento e al soffitto diventando architettura stessa dello spazio. L'orizzontalità degli elementi, nel mood cromatico total white, rende l'atmosfera assoluta, priva di divisioni.

 

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La casa si sviluppa su due piani. Al piano inferiore la camera da letto, protetta dalla parete rocciosa retrostante, e il bagno che, nella tonalità avio, crea un'unica linea con l'orizzonte. Il piano superiore ospita invece un enorme open space dove trovano posto cucina, sala da pranzo e living.

I colori tenui e la trasparenza delle superfici contrastano con il pavimento grezzo che sembra una continuazione della roccia.

La roccia stessa, gli alberi, il mare si compenetrano con l'interior, che a sua volta si proietta nello spazio esterno, dando vita a un dialogo che unisce natura e arredo. È l'ambiente ideale per la pratica dello yoga e della meditazione: equilibrato, lineare, essenziale.

 

 

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Pubblicheremo un post per ogni progetto contenuto in Dialoghi.

Se vuoi sfoglia il libro per intero.

 

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