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Cucina. A ognuno la sua.

Posted by Valentina Cavicchiolo on Apr 23, 2010 5:07:36 PM

Nella scelta della cucina sono moltissime le variabili che intervengono: il gusto personale, la struttura formale, l'appeal estetico, l'ergonomia. Tutti aspetti che vanno ragionati in fase di progettazione e che, miscelati nella giusta misura, possono davvero fare la differenza fra una cucina veramente funzionale e una poco performante. Nel processo decisionale di acquisto è bene partire dall’organizzazione spaziale degli arredi che  influisce molto sulla possibilità di muoversi più o meno agevolmente nella preparazione dei pasti.

 

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Di norma, il lavoro manuale in cucina coinvolge principalmente tre punti: il lavello, il frigorifero e il piano cottura. A partire da questi punti operativi gli studiosi di ergonomia, negli anni ’50, hanno messo a punto una vera e propria regola: “la regola del triangolo”, secondo la quale lavello, frigorifero e piano di cottura costituiscono i vertici del triangolo di lavoro, grazie ai quali è possibile identificare tre zone diverse dell'ambiente cucina:

- la zona lavello, che ospita il classico spazio in cui riporre piatti e posate dopo il lavaggio;

- la zona conservazione alimenti, che dovrebbe includere frigorifero, diversi contenitori e una superficie per la preparazione dei cibi;

- la zona cottura che, oltre a piano cottura e forno, dovrebbe comprendere una zona su cui appoggiare le pentole roventi.

 

Questi tre punti operativi dovrebbero distare l'uno dalll'altro 90cm. Una distanza inferiore comporterebbe intralci e potrebbe rivelarsi critica per questioni di sicurezza, mentre una distanza superiore si tradurrebbe automaticamente in una perdita di efficienza.

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A partire dalla regola del triangolo sono 6 le principali configurazioni ideali per dare vita ad una cucina funzionale. Vediamole.

 

Cucina su di una sola parete

285.3.jpg Questa è la soluzione ideale per ambienti stretti, che non riescono ad ospitare più di 2/3 persone alla volta. L’accorgimento in questo caso è di sfruttare l’unica parete disponibile con una cucina che si sviluppi in lunghezza, meglio se di 3m. È preferibile avere una superficie di lavoro il più ampia possibile da posizionare tra il forno e il lavello. Un accorgimento per aumentare lo spazio a disposizione consiste nell’inserire delle mensole tra il piano di lavoro e i pensili.

 

Un'altra configurazione, come la precedente, si addice ad ambienti allungati, è la cucina su due pareti. Più funzionale della precedente, la cucina lineare doppia è la preferita dai cuochi professionisti, perché presenta piani di lavoro su entrambi i lati. La distanza tra le due pareti dev’essere di 120cm circa. In questa tipologia di cucina si può collocare un tavolo ribaltabile che funga come punto d’appoggio o come ulteriore piano di lavoro.

 

Cucina a L

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Versatile e funzionale, la cucina a L si sviluppa lungo due pareti adiacenti. Per poter disporre di un’adeguata zona per la preparazione dei cibi si può collocare un tavolo al centro della stanza. Gli spazi ad angolo possono essere sfruttati con dei cestelli portaoggetti girevoli all’interno dei mobili contenitori.

 

Cucina a U

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Sicura, efficiente, questa cucina permette il massimo contenimento, dato che può utilizza tre pareti. Molto versatile, è adatta sia ad ambienti ampi che ridotti. Al centro ci deve essere comunque uno spazio di almeno 2 metri. L’unico svantaggio di questa configurazione è che le superfici di lavoro potrebbero risultare troppo distante. Per ovviare a questo rischio, assicuratevi di inserire il triangolo di lavoro nella parte inferiore della U.

 

Cucina a isola

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Una cucina concepita per locali molto ampi, sicuramente di grande effetto. L’isola permette si presta ad essere sfruttata come mobile contenitore, ma anche come piano cottura o lavello. In questo caso le condutture elettriche ed idriche saranno alloggiate nel pavimento. È una cucina che aiuta la convivialità nella preparazione dei cibi, dato che attorno all’isola possono riunirsi più persone.

 

Cucina a penisola

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Alternativa all’isola, la penisola è un elemento molto interessante da inserire nell’ambiente cucina, dato che aggiunge spazio, senza appesantire troppo la scena. Può fungere sia da superficie di lavoro aggiuntiva, che da banco per consumare la colazione o intrattenere i convitati mentre si cucina.

 

Naturalmente la regola del triangolo può essere anche ignorata in favore di soluzioni più personali. Ad esempio, il frigorifero è il più flessibile dei tre centri di attività e si può anche pensare di posizionarlo solo, al di fuori del triangolo.

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Un'altra soluzione libera è quella di scomporre la cucina a singoli blocchi, creando parti funzionali separate.

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