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Il 26 settembre Pechino ha inaugurato la sua seconda Design Week. Il colosso destinato a prendere in mano le redini del mercato mondiale in tempi molto prossimi e che sta facendo tremare i vecchi leader mondiali già da qualche anno, si va via via raffinando nei gusti e nelle proposte culturali.

 

Come dimostra l'iniziativa del governo presieduto da Hu Jintao che mira a trasformare la Cina da fabbrica-replicante a fabbrica-creativa. Il rischio per i cugini occidentali è quello di vedersi scippare quella ricetta design-qualità-innovazione che rappresenta l'ultimo baluardo contro la concorrenza cinese di un Vecchio Mondo sempre più incalzato dal Nuovo.

 

La Beijing Design Week animerà la capitale cinese con mostre, forum, dibattiti e premi dal 26 settembre al 3 ottobre 2011. L'evento è promosso dal Ministero della Cultura, dal Ministero dell'Educazione, dalla Federazione Cinese per le Arti e la Cultura e organizzato dal Comune di Pechino in collaborazione con Rizzoli Beijing, joint venture di RCS Media Group in Cina, editore delle edizioni cinesi di Abitare e Case da Abitare e del portale At Casa Cina.

 

Si svolgerà durante la Festa Nazionale Cinese e ospiterà ogni edizione una città diversa, con l'intento di rafforzare gli scambi culturali. Londra è la città scelta per l'edizione 2011. A celebrare il connubio tutta una serie di eventi che si svolgeranno dal 25 settembre al 15 ottobre al China Millennium Monument e alla Zona 751.

 

Per la prima volta viene inaugurata anche una Triennale dedicata al design, la cui inaugurazione è prevista per mercoledì 28 settembre al National Museum of China. Fino al 20 ottobre sarà possibile visitare Goodwill in Design, una mostra dedicata agli oggetti di design che hanno fatto la storia dell'epoca moderna. Una sorta di educazione al gusto e alla funzione del design.

 

Verrà, inoltre, riproposto il Tour del Design che coinvolgerà fra gli altri spazi anche 751, Palace Museum, China Millennium Monument, Oriental Plaza, Qianmen e il Beijing Capital International Airpor.

 

Molti i settori coinvolti nella Design Week: non solo architettura, interior design e moda, ma anche elettrodomestici, grafica e IT.

 

Evento da non perdere è l'International Design Summit, un forum che avrà luogo il 28 e il 29 settembre e ospiterà le maggiori personalità del mondo del design, i presidenti degli eventi della Design Week, rappresentati del governo, studiosi, leader, agenzie del settore. L'appuntamento è alla Sala d'Oro della Grande Sala del  Popolo in Piazza Tiananmen. Tema dell’incontro: Design and the City, il progresso di  Pechino. Ossia cercare dei percorsi e delle strategie per creare nuove opportunita per una cooperazione internazionale.

 

Da segnalare, infine, la discesa in campo dei designer cinesi nella mostra Designed in China, made in the World. Una mostra che raccoglie lavori  inediti pensati da cinesi e realizzati in Italia, nata dalla collaborazione di Alessi, il Beijing Industrial Design Center e otto architetti/designer cinesi di fama internazionale. Dove vederla? Alla North Aera di San Li Tun, la zona più trendy di Pechino durante la settimana del design.

 

Per maggiori info sulla Beijing Design Week 2011, vai nel sito dell'iniziativa.

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Settembre di solito è il mese della casa. Si torna dalle vacanze riposati o stremati, a seconda che si abbia scelto di rimanere in ammollo nella piscina di un resort o di scalare l'Annapurna. In un caso o nell'altro, il ritorno alla quotidianità arriva come un ciclone e le mogli iniziano subito a pensare a come rendere più confortevole la propria casa. Anzi, solitamente si mettono in testa di rivoluzionarla completamente per grande gioia dei mariti che sono costretti a spostare mobili, cambiare tappezzeria, improvvisarsi imbianchini. Con scarsi risultati, a meno che uno non abbia un innato dono per il fai da te.

 

Per aiutarvi ad evitare le infinite litigate e limitare il numero di divorzi che ne conseguono, vi segnalo cinque App che in maniera obiettiva, senza trucco e senza inganno, vi sveleranno se quell'azzurro è carta da zucchero o semplicemente azzurro, se quel quadro pende a destra o a sinistra, se il divano in quella posizione ci sta bene oppure no.

 

Forse non eviteranno grida e musi lunghi, ma almeno se quella parete che doveva essere arancione è diventata rosa, potrete dare la colpa all'App!

 

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AT CASA > La regina delle App sulla casa. Imprescindibile per essere sempre aggiornati sul mondo dell'arredamento e del design, sugli stili di vita e le tendenze attuali nel settore casa. Facile da usare, con ottimi contenuti e bellissime immagini. Può offrirvi qualche spunto su come arredare casa, preparare la tavola con stile o scegliere il colore giusto per ogni ambiente.

 

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Carpentiere iHandy > un kit da carpentiere che sta in una mano. Cinque strumenti disponibili: un piombo per verificare la verticalità di linee o muri; una livella, per mettere a livello ogni superficie piana; una bolla, proprio come puoi trovarla nelle ferramenta, solo digitale; un goniometro che misura angoli da 0° a 180°; una riga, sia in pollici che in centimetri. Una volta calibrati, il piombo, la livella e la bolla possono anche essere utilizzati come clinometro, basta leggere gli angoli sullo schermo.

 

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ColorSnap > è un'applicazione della Sherwin Williams, un colorificio statunitense. Naturalmente agli utenti italiani non è permesso di inviare la richiesta di acquisto direttamente dallo smartphone dato che la Sherwin Williams non ha distributori in Italia, ma sarà comunque possibile catturare il colore che più vi piace e ricavarne il codice RGB con il quale poter cercare il RAL.

 

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Arredamento.it > il celebre portale dedicato alla casa, è visitabile anche da smartphone. Potrete leggere gli ultimi articoli, gli speciali, le news, partecipare al Forum, navigare per marchio e cercare i negozi di arredamento della vostra zona.

 

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Immobiliare.it > è l'applicazione che vi aiuta a cercare facilmente case e appartamenti, uffici e negozi, in affitto e in vendita. Preziosissima nel caso in cui la lite sul colore della cucina finisca male.

 

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Martedì 12 luglio si è svolta al MACRO di Roma, nella sede della Pelanda al Testaccio, la premiazione del Compasso d'Oro 2011, il premio più autorevole in Italia dedicato al design.

 

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È la prima volta, nella storia della manifestazione, che il premio Compasso d’Oro 2011 viene assegnato a Roma anziché nella sede storica di Milano.

L'evento si inscrive nella mostra "Cinquant'anni di design italiano" che raccoglie, al Palazzo delle Esposizioni e al MACRO, le meraviglie del design italiano degli ultimi cinquant'anni.

 

La giuria, presieduta da  Arturo Dell’Acqua Bellavitis, era composta da Chantal Clavier Hamaide,  Umberto Croppi, Guto Indio Da Costa, Pierre Keller, Cecilie Manz, Clive  Roux e Shiling Zheng.

 

Diciannove i designer e le aziende premiati:

 

1. Pasta Pot di Patrick Jouin per Alain Ducasse per Alessi  (Index 2008)

 

2. Tonale di David Chipperfield per Alessi (Index 2010)

 

3. Steelwood Chair di Ronan&Erwan Bouroullec per Magis (Index 2008)

 

4. Smith di Jonathan Olivares per Danese (Index 2008)

 

5. Myto di Konstantin Grcic per Plank Collezioni (Index 2008)

 

6. Teak Table di Alberto Meda per Alias (Index 2008)

 

7. Fiat 500 di  Fiat Group Automobiles Design per Fiat Group Automobiles (Index 2008)

 

8. Hope di Francisco Gomez Paz, Paolo Rizzatto per Luceplan (Index 2010)

 

9.  DRM Design Research Maps di Stefano Maffei, Paola Bertola, Massimo  Bianchini, Beatrice Villari (Dipartimento INDACO – Politecnico di  Milano) per Rete SDI - Sistema Design Italia, CPD- Conferenza dei  Presidi di Design, CDD –Coordinamento dei Dottorati in Design (Index  2008)

 

10. Frida di Odoardo Fioravanti per Pedrali (Index 2009)

 

11.  Napoli Teatro Festival Italia di Tassinari/Vetta - Leonardo Sonnoli  e/and Paolo Tassinari per Fondazione Campania dei Festival (Index 2009)

 

12.  Multiverso - Icograda Design Week Torino 2008 di Zup Associati per AIAP  (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva) e/and  Icograda (International Council of Graphic Design  Associations) (Index 2009)

 

13. Nuur di Simon Pengelly per Arper (Index 2010)

 

14. Elica di Brian Sironi per Martinelli Luce (Index 2010)

 

15. Yale di Jean-Marie Massaud per MDF Italia (Index 2010)

 

16. Domo XIX Biennale dell'Artigianato Sardo di Italo Antico,  Alessandro Artizzu, Lee Babel, Berselli Cassina Associati, Andrea Bruno,  Vittorio Bruno, Maria Calderara, Annalisa Cocco, Antonello Cuccu,  Adriana Delogu, Lia Di Gregorio, Angelo Figus, Giuseppe Flore, Antonio  Fogarizzu, Valentina Follo, Giulio Iacchetti, Nilla Idili, James Irvine,  Setsu & Shinobu Ito, Ugo La Pietra, Marta Laudani e/and Marco  Romanelli, Paolo Marras, Tomoko Mizu, Roberta Morittu, Palomba Serafini  Associati, Eugenia Pinna, Gianfranco Pintus, Pierluigi Piu, Florence  Quellien, Salvatore+Marie, Alessio Tasca, Paolo Ulian, Nanda Vigo per  Ilisso Edizioni (Index 2010)

 

17. Rossa. Immagine e comunicazione del Lavoro 1848-2006 di N!03 con  Stefano Vellano, Luigi Martini per Comitato Nazionale per le  Celebrazioni del Centenario CGIL (Index 2008)

 

18. Sunset di Hangar Design Group per Movit - Pircher Oberland (Index 2008)

 

19. Lab 03 di Ludovica + Roberto Palomba per Kos (Index 2009)

 

Oltre ai compassi sono stati assegnate anche 77 menzioni d’onore,  9 premi alla carriera a protagonisti del design italiano, 3 premi  a figure internazionali e un premio speciale. Infine, 3 targhe  e 10 attestati ai migliori progetti realizzati dagli studenti delle  scuole di design italiane.

 

Due i premi degni di nota: il doppio premio ad Alessi e il premio speciale assegnato a Slow Food di Carlo Petrini per il design dei servizi.

 

Tutte le creazioni premiate saranno esposte nella mostra al MACRO fino al 25 settembre 2011.

Per informazioni: http://www.unicitaditalia.it/

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La celebre macchina da scrivere "Lettera 22" disegnata da Marcello Nizzoli, inseparabile compagna di Indro Montanelli che se la portava ovunque, la mitica caffettiera "9090" di Alessi disegnata da Sapper ed entrata nella Permanent Design Collection del MOMA di New York, la "FIAT Panda" di Giorgetto Giugiaro, emblema degli anni Ottanta, sono solo alcune delle meraviglie del design italiano degli ultimi 150 anni, in mostra al Palazzo delle Esposizioni e al Macro Testaccio La Pelanda, a Roma.

 

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Fino al 25 settembre, nei due musei della capitale, si potranno ammirare questi ed altri oggetti-simbolo che hanno fatto la storia del design italiano e fanno parte della memoria storica del nostro paese. La macchina da cucire Necchi, il telefono "Grillo" della Siemens, il televisore "Doney" della Brion Vega e tanti altri.

 

La mostra "Unicità d'Italia. Made in Italy e identità nazionale. 1961/2011 Cinquant'anni di saper fare italiano attraverso il Premio Compasso d'Oro ADI (Associazione Disegno Industriale)", curata da Enrico Morteo, promossa dal Ministero dello Sviluppo economico e ideata e prodotta dalla Fondazione  Valore Italia, rientra nelle celebrazioni per il 150° compleanno dell'Unità d'Italia.

 

Per la prima volta dalla sua nascita, la Collezione storica del Compasso d'Oro ADI - che dal 1954 premia l’eccellenza del design italiano - viene esposta integralmente come tributo al Made in Italy. Trecento oggetti che sono stati elementi di coesione sociale e che hanno rafforzato il nostro sentimento di identità nazionale, a partire dai cosiddetti anni del boom economico per finire con le recentissime realizzazioni selezionate per vincere, il prossimo luglio, il XXII Premio Compasso d'Oro Adi.

 

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Al Palazzo delle Esposizioni sono sei i percorsi tematici: il progetto del lavoro, dalla ricerca al quotidiano, nuovi italiani nuove cose, tempo libero, il rigore del poco, la liberazione dei linguaggi. Essi mostrano come siano cambiati gli stili di vita e i comportamenti sociali e di consumo in un'Italia che, in questi ultimi cinquant'anni, è passata attraverso il boom economico, gli anni di piombo, mani pulite, i tentivi di bipolarismo e il berlusconismo.

 

Una collezione di design che percorre questo percorso variegato, mettendo  insieme semplici oggetti d’uso domestico con complessi macchinari  industriali, strumenti di misura, giocattoli, automobili e tessuti decorativi, sistemi costruttivi ed editoria, ricerche teoriche e progettazione grafica. In esposizione autori che hanno fatto la storia del design come Sottsass, Gregotti, Mari, Pininfarina, Albini, Munari, Giugiaro, Mendini.

 

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"È significativo che sia proprio il design, attraverso i prodotti  premiati con il Compasso d'Oro, il fulcro del racconto di questi ultimi  cinquant'anni. Il  Design è testimonianza del nostro modo di progettare, produrre, comunicare ed è componente della nostra identità nazionale" ha affermato Luisa Bocchietto, Presidente Adi.

 

ll percorso espositivo è arricchito anche da altri materiali  eterogenei: testimonianze video,  documentari d'archivio, immagini di cronaca, spot pubblicitari,  frammenti di film, una selezione di immagini del grande fotografo Ugo Mulas, una rassegna di manifesti originali dal Massimo e Sonia Cirulli  Archive e documenti conservati nell'Archivio Albe e Lica Steiner.

 

La seconda sezione della mostra è ospitata, invece, al Macro Testaccio La Pelanda dove sono in esibizione oggetti e progetti del presente, circa quattrocento nuovi prodotti selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design dell’ADI nell'ultimo triennio, tra i quali la giuria sceglierà a luglio i vincitori. Questa sezione della mostra guarda alla contemporaneità e apre un dibattito sul futuro: quali sono le sfide che il Made in Italy deve affrontare oggi, e che affronterà domani? Quanto influirà il design sulla capacità del sistema produttivo  nazionale per rimanere competitivo nell’economia globalizzata? Ai posteri l'ardua sentenza. Nel frattempo se volete rifare un tuffo nel passato, ecco gli orari della mostra:

 

Unicità d’Italia
Made in Italy e identità nazionale. 1961/2011, cinquant’anni di saper fare italiano raccontati attraverso il Premio Compasso d’Oro ADI
A cura di Enrico Morteo per Fondazione Valore Italia
Dal 31 maggio al 25 settembre

Roma
Palazzo delle Esposizioni
via Nazionale 194
(ore 10-20, venerdì-sabato: 10-22.30)
Macro-Testaccio La Pelanda
piazza Orazio Giustiniani 4
(16-24)

Informazioni
http://www.unicitaditalia.it/

Catalogo
edito da Marsilio, 380 pagine, 39 euro in mostra, 45 in libreria

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Qualche mese fa era stato lanciato il bando per iscriversi al concorso “Progetti per il Made In Italy”, voluto dagli organizzatori  per incentivare la produzione del design nostrano ed esportare  oltremanica le idee vincenti, grazie alla partnership con il London  Design Festival. Oggi alle 15.00, a Palazzo Medici Riccardi, è stata inaugurata la seconda edizione di Florence Design Week, una settimana tutta dedicata al Design italiano e internazionale.

 

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Firenze pullula di allestimenti d’autore, incontri sul design, arte, sfilate, performance, musica. La manifestazione si protrarrà sino al 29 maggio. Più di 40 gli eventi e le locations, dagli open-studios di designers e  architetti a vetrine di negozi e gallerie d’arte. Tanti gli appuntamenti con professionisti di fama internazionale.

 

Per rendere la manifestazione più sostenibile gli organizzatori hanno presdisposto degli info-bike points, dei punti informativi per muoversi nella città in modo sano e  pulito. Si possono scegliere quattro itinerari: Acqua, Terra, Aria e Fuoco. Da non perdere la conferenza-workshop “100% Sostenibile”, un appuntamento con architetti di fama internazionale a Palazzo Vecchio.

 

Locations storiche faranno da cornice ad appuntamenti imperdibili. Dal gruppo eclettico Fleurs Du Mal, a performance estemporane e Flash  Mob, a Lanterne alte nel cielo per un creative fund-raising, i  visitatori saranno ogni giorno attirati e guidati nei 4 itinerari della  kermesse.

 

Da segnare assolutamente in agenda:

 

- la presentazione di domani alle 15.00 del libro "Design in Italia" da parte di Aldo Colonnetti a Palazzo Medici Riccardi;

 

- un giro in bici alle Murate, che diventeranno centro focale della manifestazione con numerose installazioni e un percorso inedito su prenotazione alle "sale congelate" dell'ex carcere a cura di Codici a [s]barre;

 

- una tappa alla Biblioteca Nazionale Centrale che sarà vetrina del “Design per la lettura”  con designers italiani e con l’artista-designer Alessandro Gedda;

 

- una visita al Grand Hotel Minerva dove si potrà ammirare “Design in trasparenza” attraverso il vetro, l’acqua e il ghiaccio. Ospite lo scultore Paolo Staccioli;

 

- il giardino d’autore di Artour-o con vista mozzafiato su Firenze, a Villa La Vedetta;

 

- la vetrina di LuisaViaRoma, allestita con un’installazione ispirata alla “Metamorfosi” di Kafka;

 

- un curioso aperitivo del 24 e 26 maggio alla Caffetteria e Castalderia della Biblioteca delle Oblate, dove si potrà scelgiere da un menù di cibi e bevande selezionate in base alla provenienza, alla qualità e alla stagionalità delle materie prime;

 

Partner principale del festival sarà Design d’Autore, che proporrà dei formats divertenti, con aziende importanti del design non convenzionale in due locations suggestive. Ma nulla è stato svelato finora...

 

Tra le grandi novità di quest’anno la presentazione ufficiale del progetto “Life&Design”, il cui obiettivo è sostenere e promuovere le  organizzazioni no profit, il fundraising e l’industria creativa  attraverso strumenti e servizi legati all’arte e al design.

 

Anche i piccoli saranno al centro con "Design for kids”, il design pensato per i  bambini, protagonisti di laboratori creativi, di giochi-design e arredo  per l’infanzia.

 

Maggiori informazioni e il programma completo della sei-giorni è disponibile su http://www.florencedesignweek.com/

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Qualche settimana fa, in una giornata di assolata tranquillità, sono entrata in un café per ordinare un'insalata. Quando, rifocillata, ero già in strada pronta per l'appuntamento di lavoro che mi aspettava, mi sono resa conto che avevo pranzato seduta su una sedia di Starck, avevo versato l'acqua da una bottiglia di Pininfarina e preso il mio "caffè-ma-con-lo-zucchero-di-canna-grazie" in una tazzina di Matteo Thun.

 

Il design permea talmente le nostre vite che, a volte, quasi non ce ne rendiamo conto. Ma quanto il design incontra davvero i gusti e le esigenze del fruitore? Si sa, c'è sempre un gap tra quello che i designer e le aziende propongono e quello che i fruitori vorrebbero. Naturalmente quando si parla di mass-market è difficile incontrare i gusti di tutti.

 

Le aziende, solitamente, sopperiscono al problema dando all'utente la possibilità di personalizzare il prodotto al massimo. Lo fa ad esempio LAGO che fornisce un alfabeto che poi il consumatore usa per creare il mobile che più gli piace.

 

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Lo fa, spostandoci dal settore arredamento, anche FIAT che permette ai possibili clienti di configurare online la 500 dei loro sogni. E gli esempi potrebbero continuare. Ma cosa succede quando il consumatore acquista un mobile molto poco personalizzabile, che offre spunti di creatività limitati, che non si preoccupa di fornire alfabeti, ma unicamente mobili a prezzi abbordabili e quindi piuttosto standardizzati? Succede che la gente se li personalizza da sola.

 

Consideriamo Ikea che, pur avendo un mercato colossale, non produce certo mobili fuori dalle righe. Anzi, per certi versi potremmo definirli un po' monotoni. Fortunatamente la creatività è un'onda difficile da arginare e il consumatore che non si può permettere un mobile costoso e deve ripiegare su un prodotto standard, trova comunque il modo di renderlo suo. Ho scovato, in rete, due modi interessanti di ovviare alla limitata possibilità di personalizzazione offerta dai mobili Ikea.

 

Il primo è il servizio fornito da Mykea, una giovane e piccola azienda creativa che un giorno ha deciso di rendere customizzabile il design Ikea. Non a caso il loro slogan è : "Say NO to NAKED Furniture". L'idea alla base è di fornire all'utente delle grafiche per rendere i mobili Ikea unici. Le grafiche vengono create da graphics designer di tutto il mondo e ciascuno può candidarsi a diventare un artista di Mykea. Basta mandare un portfolio a artist@thisismykea.com. La personalizzazione avviene in tre step: scegli il mobile da customizzare, decidi la grafica e personalizzi. Se siete curiosi del risultato, date un'occhiata al loro sito.

 

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La seconda idea è venuta in mente a "Jules" - il nome è uno pseudonimo preso dalla sedia Jules di Ikea - , una geek girl della Malesia che vive a soli 15 minuti dallo store Ikea della sua città e che nel maggio del 2006 decide di googlare "Ikea hacks". Inaspettatamente si ritrova con una sfilza di risultati, che mostrano come gli acquirenti Ikea abbiano personalizzato i loro mobili con tanta creatività e altrettanta buona volontà. Jules crea così Ikea hackers, un sito internet che mostra come gli Ikea hackers hanno "truccato" i loro mobili Ikea, trasformandoli a volte in qualcosa di totalmente diverso. Ogni anno Jules seleziona la top ten dei migliori "hacks".

 

È davvero interessante vedere come la creatività delle persone comuni si esprima in modi impensabili, con poco e con idee veramente utili, come la libreria Billy che diventa una casa delle bambole per la figlioletta, o due sedie Bertil che, dopo aver subito un restyling, fungono da stilosi attaccapanni.

 

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C'è addirittura chi, con le ante scorrevoli del guardaroba, ha creato una parete per dividere la camera da letto dal salotto; chi da un comodino s'è inventato una lampada e chi a partire da due sgabelli ha costruito una slitta. Personalizzazioni a metà fra il fai-da-te e la genialata di turno, che però offrono spunti creativi che nulla hanno da invidiare al designer di turno. Anzi forse, come nel mondo della moda - Scott Schuman docet - anche nel settore design servirebbero dei trend setter che, macchina fotografica alla mano, vadano per la strada, o meglio nelle case, alla ricerca delle creazioni della gente comune per poi riportarle ai designer. Una sorta di caccia al design che viene dal basso, quel design che è fatto dalla gente e per la gente e che potrebbe essere un canale per costruire un vero dialogo tra designer e fruitore.

 

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Per vedere come i consumatori di LAGO si sono sbizzarriti con i nostri mobili leggi "A casa di", l'appuntamento mensile dove i consumatori ci aprono le porte di casa loro o sfoglia le foto che ci inviano nella sezione "Casa tua".

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La casa di Lina e Tiziano è la protagonista di questa settimana.

 

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Anche questa volta la mia interlocutrice è la donna di casa. Molisana di 37 anni lavora in una parafarmacia a Termoli di cui è socia. Potrei dire che è una stakanovista, in quanto tutto il suo tempo è diviso ed organizzato per il lavoro: oltre ad essere farmacista, infatti esercita nel campo dell'igiene dell'alimento e della sicurezza del lavoro. "Sono un po' qui e un po' là e perciò non c'e molto tempo per fare altro".

 

L'allegria fa da cornice a questa chiaccherata: Lina non è di molte parole ma ha una voce allegra illuminata da una brillante risata che sembra voglia celare una leggera timidezza o imbarazzo. Mi confessa che non è molto forte con le date perciò mentre si racconta cerca conforto in Tiziano che scopro essere in silenzio al suo fianco ma con le orecchie ben dritte pronto a correggerla al primo errore.

 

Di sè non mi racconta molto e così dopo poco con le sue parole mi fa entrare a casa sua. L'Appartamento dove ci auto-invitiamo questa settimana è di 85 mq ed è al terzo piano di una palazzina situata piu o meno vicino al centro di Termoli, dove Lina e Tiziano convivono da ottobre.

 

Visto che la casa era ancora da ristrutturare, Tiziano, da bravo ingegnere, ha optato per scegliere prima i mobili in modo tale da poter adattare in un secondo momento la struttura dell'abitazione. L'unica cosa però che non si poteva cambiare erano gli attacchi della cucina: perciò il primo obiettivo era quello di trovare una cucina-non cucina visto l'open space che la unisce al soggiorno. Purtroppo il tempo è poco e, se non c'e possibilità di girare per i negozi, l'unica soluzione è quella di girare nel web. Il link, è proprio il caso di dirlo, a Lago è un articolo on line sulle cucine...ed è subito amore a prima vista. Vicino a dove abitano Lina e Tiziano c'e il nostro rivenditore Dimensione Legno che ne ha una in esposizione e  l'occasione si fa ghiotta per andarla a "toccare con mano". Penso che questa visita gli abbia aperto un "mondo" perchè se all'inizio si trattava solo di scegliere una cucina, in tre pomeriggi, coaudiuvati da Sergio, i nostri protagonisti arredano tutta la casa con i mobili LAGO!!!

 

Ma bando alle ciance e cominciamo a "gironzolare" in casa di Lina e Tiziano.

Lo spazio si articola sostanzialmentein 5 ambienti: un ingresso, un open space che include il soggiorno e la cucina, una camera da letto, il bagno ed il rispostiglio.

Entrando una Morgana color verde acido si accosta delicatamente alle finiture neutre dell'ingresso.

 

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Proseguendo si accede al living per il quale si sono scelte le tonalità del mandorla e grafite alle quali si è accostato un luminoso sole che, insieme al parquet in rovere chiaro, contribuisce a "riscaldare l'ambiente".

Rigorosamente sospesa, la cucina si rende ancora più dinamica giocando con le diverse profondità dei moduli da 52 cm, 61 cm e 67...

 

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Come spiega anche Sergio, la cucina è inoltre il punto di fuga in cui convergono le linee della lagoLINEA che riprende le medesime tonalità.

 

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Proseguendo nel nostro "house tour" si cambia stile e tonalità. Come mi racconta Lina, lo studio è "arioso" in quanto si è scelto di arredarlo con una libreria AIR a 4 mensole ed un tavolo sempre AIR.

 

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Infine per nella camera da letto troviamo il magico letto fluttuante insieme agli immancabili comodini 36e8.

 

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Per personalizzare il tutto infine un tocco davvero speciale: diverse grafiche si arrampicano sulle pareti di ciascun ambiente conferendo un'atmosfera "so 70's" all'intera abitazione.

La scelta di una particolare carta da parati l'ho trovata un'interessante soluzione che ha consentito sia di poter arrichire e conferire maggior calore a ciascuno spazio ma anche lasciare inalterata la pulizia e linearità dell'arredamento stesso.

 

Nome: Lina e Tiziano

Città: Termoli

Mq: 85

Prodotti: cucina 36e8, Morgana, Fluttua, 36e8, tavolo AIR, libreria AIR

Rivenditore: Dimensione legno

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Abbiamo inaugurato il nostro primo Appartamento nel 2009, in via Tortona a Milano. C'eravamo andati a vivere in occasione del Salone del Mobile, per non dover alloggiare nei soliti B&B. L'avevamo arredato con i nostri mobili e avevamo aperto le porte al pubblico.

 

È stata tanta la curiosità che si è sollevata attorno a questo nostro primo esperimento e grande è stato il ritorno in termini di relazioni e collaborazioni. Tutto questo ci ha spinto a credere che fosse possibile ricreare quel piccolo gioiello di convivialità, cultura, contaminazione in tante altre città dell'Italia e del mondo.

 

Così è nato il progetto Appartamento. Dalla consapevolezza che il design va molto al di là del semplice prodotto e ha, invece, in sé la capacità di catalizzare persone, esperienze, idee. Abbiamo perciò invitato gli appassionati di design a candidarsi per diventare tenant di un Appartamento LAGO. Hanno risposto in molti, tanto che solamente nel giro di un anno sono nati gli Appartamenti di Venezia, Torino, Bologna, Riccione e presto apriranno Bergamo e Alicante.

 

L'intervista al tenant è una rubrica della nostra community dedicata a chi ha deciso di correre con noi. Per fare della loro casa un'Ambasciata LAGO in città, un posto dove si respira design, ma non solo. Dove si fa cultura, si intrecciano dialoghi per creare visioni.

 

Il primo tenant che andiamo a conoscere è Marco, il tenant dell'Appartamento LAGO Torino. Come scrive nel sito del suo Appartamento, a Marco piacciono l’arredamento d’interni e la grafica, i dischi e il giradischi, i classici del design, Torino e a volte anche i torinesi, gli oggetti vintage (però quelli veri), le vecchie insegne smaltate, collezionare magneti e spille, girare in bici e meno in auto, la buona compagnia, la cucina internazionale e il buon vino. Nell'intervista ci racconta cosa lo ha spinto a partecipare al progetto Appartamento. E come sta andando...

 

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Valentina: Come hai scoperto il progetto Appartamento?

 

Marco: Mi ci sono avvicinato da potenziale cliente a cui piacevano i prodotti Lago. Stavo cercando una cucina che fosse adatta alle particolari caratteristiche del progetto della casa (cucina a isola, che si vede appena entri dall'ingresso). Così sono andato sul sito Lago per farmi un'idea e lì ho visto questa iniziativa del network Appartamento.

 

V: Cosa ti ha spinto a decidere di parteciparvi?

 

M: Ho letto il bando con le caratteristiche richieste ovvero: - avere un appartamento in zona centrale, in ristrutturazione e ce l'avevo - essere competenti in materia arredamento/design e io ci sono laureato - avere una certa attitudine ad organizzare eventi e iniziative e questa è una cosa che già facevo con l'associazione culturale di cui faccio parte (moststo producendo annasre, incontri, aperitivi, ecc). Mi sembrava che fosse un segno del destino averle tutte quante!!

 

V: In effetti bisogna anche avere una personalità aperta, perché in fin dei conti si aprono le porte di casa propria al mondo. Come ti trovi con questo aspetto del progetto? Molti vivono la casa come un luogo privato...

 

M: Infatti molti mi dicono: "Io non ce la farei", ma in realtà, a parte qualche piccolo disagio ogni tanto, è una cosa molto piacevole creare iniziative belle in casa propria e ospitare amici. Poi da quando è partito il progetto sto uscendo di meno e organizzando molte più serate domestiche (sia eventi che serate con amici) e sono molto soddisfatto! La dimensione raccolta domestica molto spesso è più bella e conviviale di un'anonima serata in un locale…

 

esternoAppartamento.JPG

 

V: Non sarà che senti la casa più tua adesso? Hai scelto tu l'interior o l'hai progettato in collaborazione con Lago?

 

M: Il progetto di interior è farina del mio sacco, ma devo anche ringraziare molto Daniele Lago e Alessandro Corrò che mi hanno stimolato molto a tirare fuori qualcosa che sentissi mio. Diciamo che il concept è mio, ma loro mi hanno dato consulenza tecnica, spunti, idee, suggerimenti… A esempio 'idea del "nastro" in metallo (che fa tutto il giro della casa alternandosi ai contenitori 30MM) è un prototipo Lago, che è venuto in mente a loro proprio mentre stavamo sviluppando il concept di casa mia...e pare che forse entrerà in produzione prima o poi.

 

nastro metallico appartamento torino.jpg

 

V: È anche questo che LAGO vuole ricreare negli Appartamenti: la personalità del tenant che lo vive…la tua com'è, come ti definiresti? E in che modo si riflette nel progetto di interior?

 

M: La mia personalità è socievole, aperta ma anche mutevole (cambio anche idea a volte) e questo secondo me si riflette un po' nel progetto, dove ad esempio la zona living è mutevole e modulare. Infatti, spostiamo spesso tavoli, sedie e pouf a seconda del tipo di serata (aperitivo, spettacolo da seduti, proiezione) e anche a seconda di quel che ci facciamo noi che ci abitiamo (lavorare, cenare, rilassarsi)…ti ho convinto?

 

V: Abbastanza…ma dimmi un po’…com’è la giornata tipica di un tenant?

 

M: Ma dici che esiste una giornata tipica? Dipende perché anche a livello lavorativo faccio cose abbastanza diverse: consulente esterno in agenzia, un po' lavoro da casa…Rispetto a prima la mia giornata è un po’ cambiata, ma non drasticamente. Continuo a fare le cose che facevo prima lavorativamente...mi occupo di grafica e comunicazione visiva. Ora ho delle responsabilità in più, gli eventi un bel po' di tempo se lo portano via, ma sono piacevoli. Come ti dicevo ci si sente parte anche di una community, è bello! Inoltre sono sorte anche nuove e interessanti opportunità lavorative dalle persone con cui ho interagito durante l'attività Appartamento.


V: Quindi soddisfatto della scelta fatta? Se potessi tornare indietro la rifaresti?

 

M: Assolutamente!

 

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Nome: Marco

Abitazione: Appartamento Lago Torino

Città: Torino, via Massena 25

Mobili: 36e8, cucina36e8, dispensa NOW, NOW, lagolinea, 30mm, letto AIR, morgana, huggy, divano AIR

Negozio di riferimento: Cei Casa

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A casa di Mauro

Posted by francesca durante Mar 15, 2011

Il nostro viaggio nelle case di chi ha scelto Lago continua. Oggi è Mauro che ci racconta "la sua storia".


Ormai è un piccolo rito il passaggio dalla formalità del primo contatto al "tu" con il quale decidiamo di "intonare" la nostra chiaccherata. Confesso che ogni volta è una trasformazione particolamente piacevole. Una volta tolto lo schermo del "lei", si percepisce come sia più facile e divertente per il padrone di casa raccontarsi. Per me invece è un momento durante il quale mi avvicino all'interlocutore per conoscerlo, ascoltarlo e dare così ovviamente sfogo alla mia irrefrenabile curiosità ; )


Mauro è un ingegnere gestionale di 32 anni e lavora nell'azienda di famiglia che tratta carpenteria. Le sue parole sono arricchite da un accento che non lascia alcun dubbio sulla sue origini: cento per cento bergamasco, e precisamente Caravaggio, comune natale dei genitori del celeberrimo Michelangelo.

Prima di dedicarsi all'attività di famiglia, si è fatto le ossa lavorando per alcune multinazionali che lo hanno portato a viaggiare un po' in giro per il mondo: Asia e area danubiana. Il nostro ingegnere ha collezionato sicuramente una serie di esperienze che hanno arrichito non solo il suo background professionale, ma soprattutto quello esperienziale come lui stesso mi confida.


Come Samuele, già protagonista di "A casa di", anche Mauro ha la musica che scorre nelle vene: canta e suona la chitarra elettrica nella band Fratelli Bottiglia fondata insieme agli amici storici. Tanto storici (si conoscono da ben 15 anni) che non servono le prove, ma è suffciente "sintonizzarsi" un'ora prima dell'esibizione e il gioco è fatto. Si svela perciò un ingegnere con l'animo rockettaro nato con l'uscita dell'unplugged dei Nirvana nei lontani anni '90.

Quando non prende in mano la chitarra, Mauro si immerge nei prati all'inglese e gioca a golf. Devo dire che questo aspetto mi spiazza un po' ora che cominciavo farmi un'idea di chi c'e dall'altra parte del telefono. Ma capisco tutto non appena mi spiega che: "È uno sport mentale: prevede diverse strategie che cambiano in base alla situazione in cui ci si trova", rivelando così l'ingegnere che c'e in lui!

 

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Si potrebbe dire che si è delineata una ricca personalità tanto che viene naturale chiedersi: "Che casa avrà?". E indovinate? La casa di Mauro è un'esplosione di colori!

Ma andiamo con ordine. Il suo è un appartamento situato all'interno di un storico edificio ristrutturato. Precisamente si tratta di un bilocale soppalcato in cui Mauro ci vive da 8 mesi insieme alla sua ragazza. Visto che parquet e travi a vista conferiscono già un'atmosfera calda all'ambiente, la soluzione d'arredo doveva essere una linea semplice che però non banalizzasse, ma arricchisse gli spazi.

 

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E qui entriamo in gioco noi! Il cugino architetto ha fatto da trait d'union con il nostro rivenditore Mobilificio Marchetti: "Ci siamo trovati ed ho spiegato come immaginavo l'arredamento di casa mia". Mi confessa che all'inizio pensava che il sinonimo di design fosse freddezza e, invece, quando ha visto il render del suo progetto è stato amore a prima vista!!!!

 

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Perciò seguitemi che vi faccio da cicerone nella casa di Mauro. Attraverso l'ingresso si accede alla zona living dove la tonalità del verde è il filo conduttore. Si è optato infatti per "piantare" un albero LagoLINEA che si sviluppa per l'intera parete, mentre un modulo 36e8 funge da cassettone porta TV riprendendo il verde bosco delle fronde della libreria. Tornando nell'ingresso si va verso il bagno: moduli 36e8 specchio e color sole conferiscono grande luminosità allo spazio. Dal soggiorno attraverso una scala si accede al soppalco: qui troviamo la cucina (non Lago), dei moduli 36e8 color aragosta e un tavolo AIR in rovere grigio. Qui è molto interessante l'utilizzo che si è fatto della libreria AIR che, con le sue 4 mensole, funge da parapetto. Sull'altro lato del soppalco è stata utilizzata un'altra lastra di vetro che, data la trasparenza, non interrompe la vista e il senso di profondità. Perciò in totale sicurezza da qui ci possiamo affacciare e scorgere la camera da letto dove "galleggia" un fluttua matrimoniale con testiera bianca. Nella zona notte sono stati inseriti diversi moduli 36e8. Quattro bianchi fungono da comodini ai lati del letto, mentre i sei restanti compongono un settimanale multicolor. Infine, lo sguardo viene catturato da un armadio NOW che si snoda lungo ben sette metri di parete. Ingresso e camera da letto sono attraversati da questo arcobaleno di colori che richiama tutte le tonalità della casa seguendo "fedelmente" le variazioni di altezza dovute al soppalco.


Mauro racconta di casa sua con un trasporto tale che sembra stia girando uno spot pubblicitario per noi senza essere pagato!!! Scherzi a parte, con le sue parole cariche di entusiasmo, la sua gentilezza e disponibilità mi ha aperto le porte di casa sua e, come sempre, è stata un'esperienza unica!

 

Nome: Mauro

Città: Caravaggio - BG

Mq: 70-75 mq

Mobili: Fluttua, 36e8, lagoLINEA, tavolo AIR, libreria AIR, N.O.W

Rivenditore: Mobilificio Marchetti

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Stiamo sempre qui a parlare di design, ma non abbiamo ancora parlato di fashion design. In piena settimana della moda, direi che è d'obbligo.

Mercoledì è iniziata la Fashion Week milanese, l'avvenimento più atteso da fashion victims e addetti ai lavori - buyer, blogger, giornalisti - e chi più ne ha, più ne metta. Non stupitevi se passeggiando per Milano, in questi giorni, incrocierete stilisti notissimi, attorniati da valchirie e adoni non proprio in abiti da passeggio e inseguiti da uno stuolo di fotografi trafelati. È tutto normale.

 

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Niente e nessuno ferma la macchina moda, tanto meno la notizia dell'arresto di John Galliano da parte della polizia parigina per aver rivolto insulti antisemiti ad una coppia in un noto caffè della capitale francese. (NDR: Povero Galliano, dopo mesi e mesi di notti insonni chez Dior a guadagnarsi il pane come un qualunque cristiano, era uscito a festeggiare l'ardua impresa e a bere una paio di bicchierini assieme agli amici. Deve aver calcolato male la quantità di alcool e le parole che gli uscivano di bocca. Fatto sta che s'è beccato pure la sospensione dalla Maison. Una gran brutta faccenda, ma come diceva un dandy d'altri tempi: "Bene o male purché se ne parli" ).

 

Lasciamo genio e sregolatezza a chi se li può permettere. Ecco il Calendario delle sfilate. A chi ha avuto la fortuna di vedersi recapitare, nella buca delle lettere o nell'e-mail, un bell'invito personale auguro una buona visione. Gli altri potranno sempre provare la tecnica "appostamento-con-entrata-di-straforo", meno sicura forse, ma sicuramente più divertente!

 

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Tra le altre cose ho scoperto che la passerella delle performance di moda che animeranno l'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele sarà vestita da uno dei nostri partner, Listone Giordano. Il parquet che scalpicceranno le modelle delle maggiori Maison fa parte della collezione Medoc® e LAGO lo ha utilizzato per il set di Redesign Life, al San Gaetano a Padova. Ci era piaciuto subito quel parquet, perchè aveva la forma trapezoidale dei vecchi tavolati, quando ancora si usava non rettificare le tavole per non sprecare legno inutilmente. Il taglio a sega imprecisa e la texture grezza valorizzano molto la naturalità del pavimento, creando l’effetto del legno che ha vissuto all’aperto esposto ai vari elementi climatici.

 

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La partnership tra LAGO e Listone Giordano continuerà e si concretizzerà in Appartamento LAGO - via Brera, 30 in occasione del prossimo Salone  del Mobile, che si terrà dal 12 al 17  aprile 2011 a Milano. L'intento sarà indagare il tema del design allargato a tutti i livelli (pavimenti, mobili, carte da parati, etc) cercando di sviluppare un interior innovativo e sistemico. Non vi svelo altro, vi invito a passare in Appartamento per vedere con i vostri occhi.

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Questa settimana andiamo a casa di Eleonora e Salvatore, o meglio nella loro seconda casa.

 

Veduta dall'alto.jpg

 

A farmi gli onori di casa è Eleonora, 35 anni.

Sin dai primi primi istanti della nostra conversazione vengo letteralmente travolta dalla sua energia, così lascio che le sue parole mi travolgano, mi metto comoda e con attenzione ascolto il "suo racconto".

Futura mamma, tra meno di un mese, di una femminuccia, di professione fa la wedding planner per un'agenzia che organizza matrimoni. Il target al quale si rivolgono è quello del cliente straniero che, volendo rendere speciale il fatidico sì, sceglie come ambientazione uno dei magnifici scenari che ci sono qui in Italia. Un lavoro che sicuramente le permette di esprimere la sua creatività e di poter lavorare dappertutto: "Mi basta avere un computer, internet ed il cellulare e posso lavorare ovunque!" mi puntualizza. Aspetto non di secondaria importanza non solo per la futura maternità ma anche date le periodiche trasferte che Eleonora compie per raggiungere il marito quando è fuori casa per lavoro. Quando non organizza matrimoni, crea bigiotteria: insomma non si ferma mai. La praticità è il suo diktat ed è ciò che attribuisce al suo lato maschile oltre al fatto di passare ore ed ore al Brico! Martelli, cacciaviti, perline o pinzette a lei non importa, l'importante è fare e creare!

 

Come canterebbe il mitico Gino Paoli, la storia tra Eleonora e Salvatore è al "sapore di sale" in cui il mare fa da cornice. Lei di origini milanesi e lui veneziano, si può dire che i due si sono incontrati a metà strada; il loro amore è infatti scoppiato su di una nave da crociera dove entrambi lavoravano.

Oggi Salvatore lavora periodicamente a Genova come pilota nel settore marittimo, e quindi si è presto presentata l'esigenza di avere un pied-à-terre dove poterlo raggiungere lasciando temporaneamente Moniga del Garda.

 

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La casa dove vi porto oggi si trova in uno dei piu famosi porti d'Italia, città natale e musa ispiratrice di Fabrizio de Andrè ed è un appartamento di 43 mq che i nostri padroni hanno deciso di arredare per la maggior parte con mobili LAGO.
Il primo contatto visivo è avvenuto a casa di un amico che aveva un NET e che con entusiasmo gli aveva mostrato il suo recente acquisto: Eleonora e Salvatore così lo hanno acquistato per la loro prima casa e quando l'anno scorso è avvenuto l'acquisto della casa a Genova,  ecco allora il NET di nuovo in loro aiuto! Trattandosi di un monolocale, era necessario trovare un "qualcosa" che fungesse da divisorio in quanto una parete avrebbe appesantito l'ambiente e ridotto ulteriormente lo spazio. Bisogna inoltre dire che la funzione contenitiva dei cubi risulta essere estremamente funzionale visti i pochi metri a disposizione: tanto che un cubo è già stato riservato per riporre i vestitini del bebè.

 

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I due sposini così iniziano insieme a progettare l'arredamento. Devo dire che ogni volta è molto interessante e divertente sapere gli strumenti che le persone intervistate utilizzano per visualizzare la loro idea: chi si è avvalso semplicemente di un foglio a quadretti e di pennarelli, chi si è lanciato nel tecnologico usando programmi ad hoc. In questo caso Eleonora ha usato Excel per realizzare il progetto..direi sorprendente!

 

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Ovviamente importante mentore è stato il rivenditore Squassabia di Sirmione che, grazie alla sua esperienza, ha fornito il supporto tecnico e svelati alcuni trucchi del mestiere. E' giunto così il momento che Eleonora mi faccia "entrare" in casa.

La modularità ha permesso di sfruttare al massimo lo spazio a disposizione ed i colori scelti sono il nero, il bianco, l'avio, lo spago ed il lilla. L'accostamento di queste tonalità è stato pensato in modo tale da realizzare una continuità cromatica ma facendo in modo che non si ripetessero in modo monotono. Perciò la dispensa e l'armadio hanno le stesse fasce, ma che si alternano in modo diverso. E se la cucina ha tutti i colori tranne il lilla, al NET e al 36e8 manca l'avio.

 

Soggiorno.jpg

 

Zona notte.jpg

 

 

Infine mi confida che anche se il restauro dell'appartamento è durato molto, di certo il risultato finale ha assopito ogni amarezza.

Le parole di Eleonora scorrono impetuose ed energiche come un fiume in piena, ma è talmente piacevole ascoltarla che mi accorgo che il tempo passa solo quando ormai la punta della mia penna inizia a fumare.

Non resta altro che congedarci con il tono di due persone che si conoscono da molto tempo!

Un ringraziamento speciale alla sorella per le bellissime foto!

 

Nome: Eleonora e Salvatore

Città: Genova

Abitazione: monolocale 43 mp

Mobili: NET, 36e8 cucina, NOW, 36e8

Rivenditore: Squassabia

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A casa di Samuele

Posted by francesca durante Dec 31, 2010

Dopo un po' di latitanza eccomi di nuovo qui a bussare alla porta di chi ha scelto Lago. Oggi, armata di mestolo e grembiule, vado a casa di Samuele, imprenditore con la passione per la cucina.

 

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Ma andiamo con ordine.

Si sa, questo periodo è molto impegnativo lavorativamente parlando, e devo dire che l'appuntamento di questa settimana me lo sono proprio sudata ma alla fine ce l'ho fatta!

Samuele acconsente molto gentilmente a dare un tono informale alla nostra conversazione. La sua voce è declinata da un accento che non lascia alcun dubbio sulle sue origini: infatti questa volta impostiamo il nostro navigatore e ci dirigiamo nella zona del bresciano.

Imprenditore di 35 anni, ci tiene subito a precisare che non si identifica molto con questo termine. Il motivo me lo spiega subito con molta pazienza: se infatti da una parte gestisce l'attività di famiglia, dall'altra il suo settore di appartenenza lo porta a definirsi un "creativo". Quello di cui si occupa ormai da 12-13 anni è sviluppare software nell'ambito del web 2.0: nello specifico l'azienda è specializzata in applicazioni che consentono ad una qualsiasi azienda di controllare gli accessi alle rete internet.

 

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Samuele non è di molte parole perciò sono costretta, a differenza delle altre volte, ad incalzarlo di domande: la mia curiosità, questa volta, è particolarmente incontenibile dal momento che, a quanto mi è stato già in precedenza rivelato, ha una predilezione per l'arte culinaria. Per metà di orgine mantovana , la passione per la cucina gli è stata trasmessa da nonna e madre.

Precisiamo subito: non si tratta solo di essere una "buona forchetta" ma il nostro imprenditore bresciano ama destreggiarsi tra i fornelli. Mi sottolinea subito che la nouvelle cuisine non fa per lui, si definisce infatti più un tipo "pane e salame". Solitamente prepara piatti semplici ma curati nei minimi dettagli: se però la ricetta non lo ispira da sfogo alla sua creatività cambiando qualche ingrediente e creando al momento un piatto nuovo.

 

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Ecco da dove è nato il desiderio di avere una cucina che soddisfasse sia esigenze funzionali che criteri estetici. Considerando che a casa di Samuele cucina e living room sono nello stesso ambiente, all'inizio la scelta era ricaduta su di un modello "tradizionale" che fosse in linea con il resto dell'arredamento. Ma successivamente, insieme ad  Andrea di Ziglioli arredamenti, le priorità sono state capovolte e si è optato per una soluzione che spezzasse con tutto il resto.

Con sketch up ed il supporto del rivenditore, Samuele progetta così la SUA CUCINA. Vista la sua passione, la composizione è stata pensata nella "semplice" ottica della praticità. L'isola ad esempio gli permette di avere tutto sotto controllo senza un grande dispendio di energie, girandosi semplicemente di 90 gradi: lo stesso vale per  forno e microonde inseriti "a vista" nella dispensa. In merito alla profondità del piano di lavoro, si è scelta una misura che gli permette di sfruttare al massimo lo spazio a disposizione con quattro sedute dove accomodarsi per la colazione o per un pasto veloce.

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Infine innumerevoli casetti ed una dispensa N.O.W che si "allunga" per l'intera parete, lo aiutano, quando si cimenta in qualche ricetta, ad avere tutto a portata di mano senza dover dispendere troppe energie...infatti basta un semplice "push" per aprire tutto! E diciamolo pure: tutti questi spazi contenitivi sono sicuramente un'ottima soluzione per un disordinato cronico come si definisce scherzosamente il nostro padrone di casa.

 

 

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Un motivo particolare per la scelta dei colori? Semplicemente, come mi rivela Samuele, il "pannino" lo possono avere tutti: avendo a disposizione una così ampia scelta di colori perchè non utilizzarli per avere un qualcosa che è solo tuo?

 

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Chi ha scelto Lago questa volta è un uomo che coniuga formalità del suo lavoro ( un settore che comunque sottostà a determinate regole e vincoli) ed una creatività che si esprime tra i fornelli. Mi viene spontaneo pensare che una persona così multiforme possa "nascondere" qualche altro aspetto interessante. E indovinate un po'? Quando non è a casa a sperimentare qualche nuova pietanza, Samuele suona la pianola nel suo gruppo, i Red Necks (nome con il quale si identificano gli zoticoni del sud degli Stati Uniti). Prima di questo ha sperimentato diversi generi, dal rock al blues passando per il jazz., ma al di là del genere la musica è un'altra passione che lo accompagna da quando aveva 10 anni. Anche se gli anni sono passati, Samuele si ritiene ancora un bambino curioso che si può appassionare a tutto: ma purtroppo bisogna sempre fare i conti con il tempo che non è mai abbastanza. Per restare in tema, i minuti volano e così prima di congedarmi riesco a farmi promettere una sua ricetta da provare nell'anno nuovo, ovviamente dieta permettendo. ; )


Nome: Samuele

Città: Provincia di Brescia

Abitazione: Appartamento 100 mq

Mobili: cucina 36e8

Rivenditore: Ziglioli Arreda

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07-02-2011 > NB: l'iscrizione è stata prorogata fino al 15 marzo 2011!!! Più info.

 

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Le varie capitali del design sono già in fermento per preparare le prossime "design week".

Proprio in questi giorni Florence Design Week ha lanciato il bando di partecipazione al nuovo Concorso Internazionale Florence Design Week 2011 "Progetti per il Made in Italy". La settimana fiorentina dedicata al design si terrà dal 24 al 29 maggio 2011.

 

florence design week 2.0.jpg

 

Il concorso è aperto a tutti i progettisti italiani o stranieri che, per studio o per professione, sono impegnati nel design. La partecipazione è quindi aperta agli studenti delle varie scuole (Accademie e Università) e ai designer  professionisti.

 

Il Concorso del 2011 ha come tema  "Progetti per il Made in Italy". Progetti che dovranno essere in linea con la filosofia ed il tema dato, oltre che con le Categorie e le Aree Tematiche del Florence Design Week 2011:

 

- 6 Categorie: Architecture, Digital and Graphic Design, Industrial Design, Interior Design, Fashion Design, Food Design;

 

- 8 Aree Tematiche: Eco Design, Outdoor, Indoor, Design for Kids, Media, Luxury Design, Education, Selected Projects.

 

I progettisti interessati dovranno inviare la domanda di iscrizione e il  progetto entro il 31 Gennaio 2011 tramite e-mail all’indirizzo  info@immaginae.com. La valutazione finale verrà effettuata il 28 Febbraio 2011 (prorogata al 15 marzo 2011).

Per conoscere il regolamento completo del concorso, consultate il sito ufficiale del Festival, dove troverete informazioni sulla domanda e la quota di iscrizione e sui premi in palio.

 

La prima edizione del Festival ha avuto un ottimo riscontro di  pubblico: 20.000 visitatori, provenienti da 22 paesi del mondo, non solo  professionisti del settore (25%) o studenti di design (23%), ma anche  consumatori/cittadini (30%) e visitatori stranieri (22%). Dei numeri di tutto rispetto sono stati registrati anche sul web che ha ricevuto 70.000 visitatori unici durante i nove giorni del Festival.

 

Numeri che hanno spinto gli organizzatori a scommettere di nuovo su un evento che intende ispirare un nuovo concetto di design, all’interno del quale le aziende convivano con la ricerca innovativa dei designer, allo scopo di creare un’interazione tra i vari linguaggi del design (graphic, visual, industrial, fashion, interior, music e food), puntando sulle eccellenze, le emozioni, la ricerca, la cultura dei progetti.

 

Anche per la prossima edizione si rinnova la collaborazione con London Design Festival, iniziata in occasione della Florence Design Week 2010 e continuata con il London Design Festival a settembre. Una sinergia che sottolinea l'internazionalità del Festival dove viene dato ampio spazio a giovani artisti e progettisti di talento provenienti da diversi paesi e nazioni emergenti.

 

Non rimane, quindi, che aspettare maggio per vedere Firenze animarsi di incontri con artisti e designers, esposizioni in numerose locations

della città, spazi aperti, itinerari artistici, tavole rotonde, showroom, spettacoli ed aperidesign.

 

Nel frattempo, progettisti e designer d'Italia e del mondo fatevi avanti e presentate il vostro progetto!

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Il contest lanciato in collaborazione con ZOOPPA ha raccolto 10.608 commenti, 726 grafiche e 83 video. Ora LAGO passa alla fase successiva e, ancora una volta, cerca di coinvolgere il pubblico in maniera inconsueta. Questa volta lo fa attraverso “Set Performance”, uno spazio ambientato al San Gaetano di Padova. Un vero e proprio set arredato con i prodotti dell'azienda, dotato di luci e atmosfera da studio. Chiunque può iscriversi e girare qualunque idea divertente e originale abbia in mente.

 

Naturalmente i vincitori del contest video con ZOOPPA hanno la precedenza e utilizzeranno il set per girare il loro video nella “casa” LAGO. Ma la partecipazione è, comunque, aperta a tutti.

 

redesign_life_set_padova.jpg

 

Set Performance è un'ulteriore dimostrazione della filosofia dell'azienda padovana che ha adottato come propria la logica della rete, dove non esiste un unico centro monolitico ma tanti piccoli centri che comunicano fra di loro. Tutti sono chiamati a dare un contributo alla creazione di nuovi  progetti. Chi sta dentro e chi sta fuori la rete. Chi la incontra per caso e chi la cerca volutamente. I legami tra i nodi, spesso assolutamente imprevedibili e impensabili, hanno dato vita a geometrie rivoluzionarie, prima fra tutte il progetto Appartamento.

 

Tutti i video realizzati in quest’occasione saranno poi raccolti da Lago  e pubblicamente riprodotti nel corso di una mostra-evento di videomaking-videoart, ad aprile 2011, durante il Fuorisalone di Milano, uno dei più importanti eventi creativi a livello internazionale.

 

A partire da domenica 21 novembre e fino a mercoledì 8 dicembre, LAGO mette quindi a disposizione di videomaker e artisti questa sorta di set cinematografico all'Agorà Centro Culturale San Gaetano di Altinate, Padova.

 

Il programma è già abbastanza fitto. C'è chi si è prenotato per realizzare un videoclip come Marcello Bellanti e chi, invece, farà dei casting come Pantheon Tv che sta cercando il nuovo volto della Tv degli architetti. Qualcuno girerà un film con tre piccoli chihuahua: Alice, Marcello e Penelope.

 

GiornoOreChiCosa
21 novembreApertura Redesign LifeApertura Redesign LifeApertura Redesign Life
22 novembreCHIUSOCHIUSOCHIUSO
23 novembre15.30-18.00Paolo RondinaServizi fotografici e video fshion sperimentali senza scopo di lucro a modelle non professioniste (maggiorenni)
24 novembre10.00-19.00Marcello BellantiRiprese del videoclip musicale di "Realize", l'ultimo brano latin-pop di Marcello Bellanti, in arte Henry B
25 novembre10.00-19.00Kathy FieldingRiprese di una commedia breve intitolata "Furniture Sales". Un giovane commesso sarà alle prese con dei clienti che si sentono troppo a casa in negozio. Kathy chiederà la collaborazione dei visitatori e li farà partecipare alla commedia.
26 novembre14.00-19.00
27 novembre15.00-19.00Pantheon TvCasting per cercare il nuovo volto di Pantheon Tv, la tv degli architetti. Per iscriversi ai casting basta mandare una mail a direzione@pantheon.tv
28 novembre10.00-19.00Gianfranco FozziRiprese di uno spot progresso
29 novembre21.00-22.00Serata CreacitySerata Creacity
30 novembre10.00-19.00Nicola DessìRiprese della scena di un telefilmo di uno spot a seconda dei visitatori che si potranno coinvolgere

30 novembre

21.00-22.00Serata CreacitySerata Creacity
01 dicembre10.00-19.00Michele MastropietroVerrà realizzato uno spot pensato come una interazione di due diversi piani visivi che si integrano tra di loro. Usando il blu screen come fondo, gli attori compiranno delle azioni, si muoveranno e interagiranno tra loro. Queste riprese verranno elaborate al volo e videoproiettate all'interno della casa Lago. Gli attori interagiranno con i loro alter ego "proiettati", sovvertendo così la relazione soggetto-oggetto. Ad un secondo livello narrativo, la relazione soggetto vivente - oggetto inanimato verrà sovvertita allo stesso modo, in quanto i soggetti che interagiranno e vivranno la casa Lago sono in effetti solo proiezioni di essi, mentre gli oggetti Lago appariranno più reali delle immagini...un po' come la teoria delle ombre nella caverna di Platone, rivisitata più o meno 2500 anni dopo
02 dicembre10.00-15.00Riccardo CasicciaUn gruppo di studenti di Media Design presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) gireranno   una breve storia che parla
di una bambola (interpretata da una attrice) che si muove a comando del "pubblico"
02 dicembre15.00-19.00Paola Perni

Riprese per un promo di una cover band: gli Oxxxa. il gruppo metterà a disposizione un brano inedito che dovrebbe fare da colonna sonora alla parte "estetico-visiva" dei video che verranno girati. Altre riprese serviranno per la realizzazione di un dvd a loro dedicato che uscirà nel 2011.

03 dicembre10.00-19.00Davide LucatelloCinemordo, un gruppetto di creativi che realizza cortometraggi, girerà uno dei loro video
04 dicembre10.00-19.00Marta CamparaUn gruppo di giovani videomaker amanti del cinema, dell'arte e del design si confronterà sul tema delle relazioni
05 dicembre10.00-19.00Daniele Palmi / Tommaso Cappelletti
06 dicembreCHIUSOCHIUSOCHIUSO
07 dicembre10.00-19.00Mirco SgarziRiprese di un cortometraggio liberamente tratto dal racconto di Banana Yoshimoto, Sonno Profondo. Un corto sull’impasse mentale che affligge chi si trova senza lavoro. Niente di più attuale!
08 dicembre10.00-19.00Alessandro StefaniVideo su tre Chihuahua. L'idea di Alessandro consiste nell’utilizzare il set LAGO per arredare una casa a misura loro.

 

Attraverso il percorso espositivo il visitatore sarà chiamato a lasciare  il proprio contributo, smettendo i panni del semplice osservatore e  diventando, a sua volta, protagonista. I visitatori potranno essere coinvolti nei video come attori o comparse. Sarà dunque una mostra dinamica, vicina al concetto  di performing art. Questo perché per LAGO l'arte è relazione e contaminazione, mezzo di comunicazione, di coesione e soprattutto mezzo di sviluppo. Per superare le classiche didascalie di spiegazione del progetto l'azienda, con la collaborazione di Fondazione March, si è affidata anche all’artista Antonio Guiotto che affiancherà al set cinematografico un particolare circuito sonoro dove alcuni oggetti simbolo prenderanno vita narrando al visitatore quella che è la storia e la filosofia dell’azienda.

 

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A casa di Beatrice

Posted by francesca durante Nov 11, 2010

Questa settimana, grazie ad un progetto segnalatoci dal nostro rivenditore Sergio di Dimensione Legno, facciamo un viaggio nel colore, elemento intrinseco dell'arredamento.

 

Anche questa volta, quello che vorrei cercare di indagare è come nasce il progetto di arredare una casa: come si intrecciano esigenze e desideri? Che rapporto si instaura con il rivenditore? Da dove nasce la scelta dei colori da utilizzare? Il metodo che scelgo è quello di sempre: carta bianca e lascio che il mio interlocutore si racconti liberamente.

 

Dall'altra parte del telefono incontro una donna di 48 anni dal nome con echi danteschi, Beatrice. Di professione fa l'odontoiatra e vive in un appartamento di 55 mq insieme al suo compagno a Torre Vecchia Teatina. Questo è quanto mi racconta della sua vita, dopo di che subito mi descrive come ha conosciuto Lago.

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Facendo qualche passo indietro, mi svela che in verità la casa in cui abita ora era da 5 anni in attesa di essere completata e sistemata: peccato però che Beatrice non avesse alcuna idea di come arredarla. Come sistemare la montagna di cose che aveva accumulato fino a quel momento dovendosi spostare in uno spazio più piccolo?

Bisogna dire che la nostra padrona di casa non si era nemmeno messa a girare tra negozi: "Non ero alla ricerca di qualcosa di visivo, ma di un'ispirazione interiore, profonda". Da queste parole emerge subito come la ricerca dell'arredamento che faccia al caso suo, sia intima e non solo puramente estetica e funzionale.

In effetti la nostra Beatrice aveva già alcuni nomi di rivenditori ma: " Erano nomi di amici, mentre io preferivo qualcuno che non concoscevo per potergli dire di no, per potergli dire tutto quello che volevo". Il trait d'union con noi è stato un suo amico, che stava curando le rifiniture della sua futura casa, e che le ha fornito il nome di Sergio di Nisio, titolare del negozio Dimensione Legno.

 

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Dopo un primo sopralluogo, il nostro rivenditore constata lo spazio che la casa di Beatrice mette a disposizione ed, insieme a lei ed al suo compagno,  si mettono a studiare la soluzione che meglio si sposa, non solo con gusti ed esigenze della proprietaria di casa, ma anche con il colore  delle pareti già deciso in precedenza. Con il supporto tecnico di Sergio, Beatrice ha potuto giocare con i colori, accostando i campioncini di vetro e realizzando così le sue composizioni. Una perfetta sintonia di ruoli che ha fatto sì che, con un tour de force durato fino alle 10 di sera, il progetto fosse terminato.

Risultato? Un mix di colori che alterna il vetro lucido con quello opaco.  Una composizione 36e8 su parete grigia con moduli blu oltremare lucido e castagno opaco: dalla parte opposta, su di un muro castagno si intrecciano un 36e8 dello stesso colore con vetro opaco, una mensola giallo sole ed un pensile grigio che ridisegnano la cappa del camino. La stanza da letto si può dire che è un po' più "light" nella scelta dei colori: parete amaranto, una lagoLINEA bianca che incornicia il letto Fluttua ed un armadio NOW che, alternando fasce bianche con fasce a specchio, da l'illusione di una maggiore ampiezza della stanza.

 

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Con il senno di poi, mi confessa che avrebbe utilizzato ancora di più colori, ma in quel momento l'obiettivo principale era quello di rendere quanto più "leggeri" possibili gli spazi e con troppe tonalità aveva il timore di appesantirli. E' stato solo dopo che ha capito che si sbagliava, quando ha realizzato che in poco tempo i suoi occhi si erano abituati agli svariaiti colori che aveva scelto.

Così in un unico pomeriggio, la casa dalle piccole dimensioni è diventata "capiente" grazie alla modularità dei contenitori ma anche leggera ed ariosa grazie alla linearità delle forme, come sottolinea Beatrice "la casa è piena ma leggera".

 

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Ascoltandola parlare non posso fare a meno di voler capire da dove arriva l'esigenza o desiderio di utilizzare tutto questo colore che spesso, anche nel lavoro che svolgo ogni giorno, vedo creare spesso numerose difficoltà nel momento in cui si è scelta la composizione.

Forse una spiegazione può essere data dal fatto che nel tempo libero la dentista abbruzzese si diletta nella pittura, passione che coltiva sin da piccola quando dipingeva con le tempere. Le continue richieste di quadri da parte dei  suoi amici le hanno fatto riprendere in mano la tavolozza tanto che oggi, quando realizza un dipinto, è per regalarlo alle persone a lei più care. Ma cosa rappresentano le linee che riporta sulla tela in quei momenti di irrefrenabile ispirazione che, a volte, l'hanno portata persino a doversi fermare mentre guidava per realizzare un disegno? "Rappresentano quello che ho in mente e che creo non solo con le linee ma anche con i colori". Verso la fine della nostra conversazione mi confessa che, avendo studio e abitazione l'uno sotto all'altra,  i colori di casa sua le sono "serviti" anche per poter "dare respiro" alla routine quotidiana dalla quale evade ogni tanto lanciandosi in qualche serata di tango argentino!

 

Conoscere Beatrice mi è sicuramente servito per avvallare ancora di più la mia idea che la scelta dei colori nell'arredare casa sia non solo un mero accostamento che soddisfi l'estetica ma anche il risultato di un "moto" più interiore e diretto, esternazione del proprio modo d'essere. E voi cosa ne pensate?

 

Nome: Beatrice

Città: Torrevecchia Teatina - CH

Abitazione: Appartamento 55 mq

Mobili: 36e8, lagoLINEA, Fluttua, NOW, Huggy

Rivenditore: Dimensione Legno

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